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Wolfgang Amadeus Mozart
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Wolfgang Amadeus Mozart (pronunciato [ˈvɔlfɡaŋ amaˈdeːʊs ˈmoːtsart]; Salisburgo, 27 gennaio 1756Vienna, 5 dicembre 1791) è stato un compositore austriacocite-ref-1-1-0[1].

Annoverato tra i massimi compositori della mwdgstoria della musica, la sua fama persistente è legata al profondo influsso della sua arte sul gusto musicale moderno e alla popolarità, nella cultura dei posteri, della sua stessa figura,cite-ref-sapere-2-0[2] assurta ad mwewantonomasia del geniocite-ref-3[3] e spesso mwgamitizzata.cite-ref-sapere-2-1[2]

mwhgBambino prodigio, coltivò fin dalla prima infanzia il proprio estro creativocite-ref-memo-4-0[4] e lasciò un vasto catalogo di composizioni nel corso di una carriera che, nonostante la morte in giovane età, abbraccia l'arco di un trentennio.cite-ref-treccani-5-0[5] La sua produzione si caratterizza per l'esplorazione di qualsiasi mwjwforma in voga al suo tempo; eccelle in ognunacite-ref-1-1-1[1] e mostra la capacità di esprimere in musica un'ampia gamma di emozioni.cite-ref-memo-4-1[4] La critica postuma ne ha offerto interpretazioni eterogenee e talvolta opposte (classica, preromantica), giustificando così il carattere di universalità spesso riconosciuto all'arte mozartiana.cite-ref-treccani-5-1[5]

Fu il primo tra i grandi compositori ad intraprendere in parte, dopo la rottura definitiva con l'arcivescovo di Salisburgo e l'approdo a mwnqVienna, una carriera da libero professionista.cite-ref-1-1-2[1] Emancipato dalla protezione arcivescovile, Mozart poté quindi emergere nella sua più autentica personalità musicale: si aprì in tal modo il cosiddetto decennio dei capolavori (1781-1791),cite-ref-6[6] interrotto di colpo dalla mwpgmorte prematura del musicista, a 35 anni, per una malattia mai identificata. Sulle circostanze della sua morte la nascente epoca romantica ricamò sospetti e leggende, complice soprattutto l'oscura coincidenza della stesura del mwpwmwqaRequiem, commissionato misteriosamente e lasciato incompiuto.

Contents

Nome
Musica
Teatro
Note

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Nome

Mozart fu registrato al battesimo come Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus.cite-ref-7[7]

Joannes Chrysostomus era una dedica al santo del giorno di nascita (mwsqGiovanni Crisostomo, 27 gennaio).cite-ref-1-1-3[1]cite-ref-leibrecht-8-0[8]cite-ref-eisen-9-0[9] mwvgWolfgang, il cui significato è "dal passo di lupo",cite-ref-10[10]cite-ref-melograni-11-0[11] e Theophilus (dal mwxwgreco mwyaTheophilos, Θεόφιλος, "che ama Dio"cite-ref-limongi-12-0[12]) sono in onore rispettivamente del nonno materno Wolfgang Nikolaus Pertl (1667-1724)cite-ref-1-1-4[1]cite-ref-sadie-13-0[13] e del padrino di battesimo, il commerciante e consigliere civico Johann Theophilus Pergmayr.cite-ref-1-1-5[1]

mwcgLeopold Mozart chiamava vezzeggiativamente suo figlio Wolferl.cite-ref-leopold-14-0[14] mwdwAmadeus è il corrispondente mwealatino di Theophilos, e il compositore lo preferiva a quest'ultimo, più spesso abbreviandolo Amadé o Amadè. La forma tedesca mweqGottlieb, usata anche dal padre in alcune lettere nei primi anni di vita del bambino, ricorre in alcune biografie più antiche.cite-ref-1-1-6[1]cite-ref-15[15] Patendo una certa insofferenza per la desinenza del nominativo latino, Mozart si firmò a volte con enfasi scherzosa mwggWolfgangus Amadeus Mozartus.cite-ref-16[16]

Biografia

La nascita e la famiglia

Wolfgang Amadeus Mozart nacque il 27 gennaio 1756 alle ore 20:00 al mwjwnumero 9 di Getreidegasse a mwkqSalisburgo,cite-ref-cappelletto-17-0[17] capitale del mwlgprincipato arcivescovile di Salisburgo, all'epoca territorio sovrano appartenente al mwlwSacro Romano Impero nel mwmaCircolo Bavarese. Wolfgang fu mwmqbattezzato il giorno dopo la nascita presso la mwmgcattedrale di San Ruperto.

La notizia della nascita di Wolfgang venne data dal padre mwnaLeopold (1719 - 1787) in una lettera del 9 febbraio 1756 a un amico di mwnqAugusta, Johann Jakob Lotter:

«Ti informo che il 27 gennaio, alle otto della sera, la mia cara moglie ha dato felicemente alla luce un bambino. Si era dovuta rimuovere la placenta e perciò ella era estremamente debole. Ora invece, grazie a Dio, sia il bimbo che la madre stanno bene. Il bambino porta i nomi di Joannes Chrysostomus, Wolfgang, Gottlieb.

»

I genitori di Wolfgang avevano quasi la stessa età (la madre differiva dal marito di un solo anno) ed erano persone molto conosciute e attive all'epoca della sua nascita: il padre Leopold, compositore e insegnante di musica,cite-ref-19[19] ricopriva l'incarico di vice mwqqmwqgKapellmeistercite-ref-halliwell-20-0[20] presso la corte dell'arcivescovo mwrwAnton von Firmian; la madre mwsaAnna Maria Pertlcite-ref-pert-21-0[21] (1720 – 1778) era figlia di un mwtqprefetto e già vedova quando sposò il suo secondo marito.

Dei sette figli di Leopold e Anna Maria, Wolfgang a parte, l'unica non morta durante l'infanzia<ref name="violin"&#x3E;{{cita libro|autore=Leopold Mozart |titolo=A treatise on the fundamental principles of violin playing, p. XVII|editore=Oxford University Press|città=|anno=1985|id= ISBN 978&#x2D;0&#x2D;19&#x2D;318513&#x2D;5}}</ref&#x3E; era la sorella maggiore mwtwMaria Anna (1751mwua – 1829),cite-ref-22[22] detta Nannerl o Nannette.cite-ref-nanne-23-0[23] Familiarmente, il piccolo Mozart era noto coi nomignoli di mwwqWolferl o mwwgWoferl.

Genio precoce (1756–1769)

Il bambino dimostrò un talento per la mwywmusica tanto precoce quanto straordinario, un vero e proprio mwzabambino prodigio: a tre anni batteva i tasti del mwzqclavicembalo, a quattro suonava brevi pezzi e a cinque era già autore di alcune composizioni come, ad esempio, un "Andante e Allegro" o come l'"Allegro" e il "Minuetto" scritti tra l'11 e il 16 dicembre 1761, composizioni oggi note col nome "Wolfgangerl Compositiones".cite-ref-24[24] Esistono vari aneddoti riguardanti la sua memoria prodigiosa, la composizione di un concerto all'età di cinque anni, la sua gentilezza e sensibilità e la sua paura per il suono della mw0gtromba.cite-ref-25[25] Aveva inoltre la capacità di riconoscere l'altezza dei suoni (il cosiddetto mw1worecchio assoluto).cite-ref-26[26]

Leopold definiva suo figlio come "il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo" ed è ragionevole ritenere che il grandissimo talento mostrato dal piccolo Wolfgang abbia motivato nel padre una responsabilità molto grande, oltre quella di un semplice genitore o insegnante. Contrariamente a quanto riportato da alcuni, tra cui la figlia Nannerl, Leopold continuò a svolgere con cura i suoi servizi a corte, ma dedicò grandissima energia, molto tempo e denaro nell'educazione musicale dei figli, anche con diversi viaggi in Europa che, oltre a segnarlo fisicamente, hanno probabilmente arrestato l'avanzamento della sua carriera professionale a corte.cite-ref-27[27]

Quando non aveva neppure sei anni, nel 1762, il padre portò Wolfgang e la sorella, pure lei assai dotata, a mw4gMonaco, affinché suonassero per la corte del mw4wprincipe elettore bavarese mw5aMassimiliano III nel loro primo concerto ufficiale; alcuni mesi dopo si recarono a mw5qVienna, dove furono presentati alla corte imperiale e dove proseguirono le loro esibizioni in varie abitazioni nobiliari.

Verso la metà del 1763, Leopold ottenne il permesso di assentarsi dal suo posto di vice mw5wKapellmeister, da poco ottenuto, presso la corte del mw6aprincipe-arcivescovo di Salisburgo.

Tutta la famiglia intraprese così un lungo mw8aviaggio nel continente, che durò più di tre anni. I Mozart soggiornarono nei principali centri musicali dell'mw8qEuropa occidentale della seconda metà del Settecento: mw8gMonaco di Baviera, mw8wAugusta, mw9aStoccarda, mw9qMannheim, mw9gLudwigsburg, mw9wSchwetzingen, mw-aHeidelberg, mw-qMagonza, mw-gFrancoforte, mw-wCoblenza, mw-aColonia, mw-qAquisgrana, mw-gBruxelles, mw-wParigi (giungendovi il 18 novembre 1763 e trascorrendovi il primo inverno), mwaqaVersailles (dove soggiornarono e si esibirono nella prestigiosa mwaqeReggia), poi la lunga sosta a mwaqiLondra fino al luglio del 1765, quindi di ritorno attraverso mwaqmDover, mwaqqL'Aia, mwaquAmsterdam, mwaqyUtrecht, mwaqcMalines, mwaqgParigi (arrivo il 10 maggio 1766), mwaqkDigione, mwaqoLione, mwaqsGinevra, mwaqwLosanna, mwaq0Berna, mwaq4Zurigo, mwaq8Donaueschingen, mwaraUlma, nuovamente mwareMonaco di Baviera e infine il rientro a Salisburgo il 29 novembre 1766.

Mozart suonò nella maggior parte di queste città, da solo o con la sorella, o presso una corte, o in pubblico, o in una chiesa. Le lettere che Leopold scrisse agli amici di Salisburgo raccontano l'universale ammirazione riscossa dai prodigi di suo figlio.

A Parigi incontrarono molti compositori tedeschi e qui furono pubblicate le prime composizioni di Mozart (sonate per clavicembalo e mwarkviolino, dedicate a una principessa reale; cfr. KV 6-9).

A Londra conobbero, tra gli altri, mwarsJohann Christian Bach, il figlio più giovane di mwarwJohann Sebastian e una delle figure di primo piano della vita musicale londinese; sotto la sua influenza, Mozart compose le sue prime sinfonie (mwar0mwar4n. 1, mwar8mwasan. 4 e K 19a). Seguì un'altra sinfonia durante il soggiorno a L'Aia, nel viaggio di ritorno (mwasimwasmSinfonia n. 5).

Dopo poco più di nove mesi trascorsi a Salisburgo, i Mozart partirono per Vienna nel settembre 1767, dove restarono per quindici mesi, escluso un intervallo di dieci settimane trascorse a mwasuBrno (Brünn) e mwasyOlomouc (Olmütz) durante un'epidemia di mwascvaiolo. Mentre a Salisburgo Mozart aveva composto la prima parte di un mwasgsingspiel sacro in tedesco, mwaskmwasoDie Schuldigkeit des ersten Gebots, (K 35), rappresentato nel palazzo dell'arcivescovo, un mwassintermezzo in latino, mwaswmwas0Apollo et Hyacinthus (K 38), rappresentato all'mwas4università, e una mwas8cantata per la Passione, mwataGrabmusik (K 42), rappresentata nel mwateDuomo, a Vienna compose un altro singspiel tedesco in un atto, mwatimwatmBastien und Bastienne (K 50), che fu rappresentato privatamente. Maggiori speranze furono riposte nella prospettiva di vedere rappresentata nel teatro di corte un'mwatqopera buffa italiana, mwatumwatyLa finta semplice (K 51), che tuttavia vennero deluse, con grande indignazione di Leopold.

Una grande messa solenne, probabilmente la mwatgMessa solenne in Do minore "Weisenhausmesse" K 139 o forse una Missa brevis, la mwatoMessa in Sol maggiore K 49, fu invece eseguita alla presenza della corte imperiale in occasione della consacrazione della chiesa dell'Orfanotrofio. mwatsmwatwLa finta semplice venne rappresentata l'anno seguente, 1769, nel palazzo dell'arcivescovo a Salisburgo. Nel mese di ottobre, Mozart fu nominato mwat0Konzertmeister senza stipendio presso la corte mwat4salisburghese.

Appena tredicenne, Mozart aveva acquisito una notevole familiarità con il linguaggio musicale del suo tempo. Le prime sonate di Parigi e Londra, i cui autografi includono l'ausilio della mano di Leopold, mostrano un piacere ancora infantile nel modellare le note e la tessitura musicale. Le sinfonie di Londra e de L'Aia attestano la rapida e originale acquisizione da parte di Mozart della musica che aveva incontrato. Analoghe dimostrazioni provengono dalle sinfonie composte a Vienna (come la mwauamwaueSinfonia n.6 e, specialmente, mwauimwaumn. 8), caratterizzate da una tessitura più ricca e da uno sviluppo più approfondito. La sua prima mwauqopera italiana, poi, mostra un veloce apprendimento delle tecniche dello stile buffo.

Mozart in Italia (1769–1773)

«La nostra musica da chiesa è assai differente di quella d'Italia, e sempre più, che una Messa con tutto il Kyrie, Gloria, Credo, la Sonata all'Epistola, l'offertorio ò sia Mottetto, Sanctus ed Agnus Dei e anche la più Solenne, quando dice la Messa il Principe stesso non ha da durare che al più longo tre quarti d'ora. Ci vuole uno studio particolare per questa sorta di composizione, e che deve però essere una Messa con tutti strumenti - Trombe di guerra, Tympani etc.»

(Wolfgang Amadeus Mozart, 1776cite-ref-28[28])

Fu la ricerca di nuove committenze l'origine dei numerosi viaggi dei Mozart, di cui tre in Italia. Dal 1769 al 1773 Wolfgang effettuò con il padre mwau8tre viaggi in Italia, durante i quali suonò e ascoltò musica nelle varie città.

mwavsPrimo viaggio (1769-1771):

• dicembre 1769: mwav4Egna, mwav8Rovereto e mwawaVerona;
• gennaio 1770: mwawiMantova, mwawmCremona e mwawqMilano;
• marzo 1770: mwawyLodi, mwawcParma, mwawgBologna e mwawkFirenze;
• aprile 1770: mwawsRoma;
• maggio 1770: mwaw0Napoli, da cui va in gita a mwaw4Pozzuoli, mwaw8Baia, mwaxaPompei, mwaxeErcolano e mwaxiCaserta;
• giugno 1770: Roma;
• luglio 1770: mwaxuSpoleto, mwaxyLoreto, mwaxcAncona, mwaxgSenigallia, mwaxkPesaro, mwaxoRimini e Bologna;
• ottobre 1770: Milano;
• gennaio 1771: mwax0Torino, Milano e mwax4Firenze
• febbraio 1771: Verona, mwayaVicenza, mwayePadova e mwayiVenezia;
• marzo 1771: Padova, Verona, Rovereto e Salisburgo.

mwayuSecondo viaggio (1771):

• agosto 1771: mwaygRovereto, mwaykAla, Verona, mwayoBrescia e Milano;
• dicembre 1771: Brescia, Verona, Ala, mwaywBressanone e Salisburgo.

mway4Terzo viaggio (1772-1773):

• ottobre 1772: Bressanone, mwazeTrento, mwaziRovereto e Ala;
• novembre 1772: Verona e Milano;
• marzo 1773: Verona, Trento, Bressanone e Salisburgo.

Primo viaggio in Italia

Verona

La sosta più lunga fu di due settimane trascorse a Verona, dove la stampa riferì entusiasticamente del concerto pianistico di Wolfgang del 5 gennaio 1770 per l'mwazgAccademia Filarmonica di Verona nella Sala Maffeiana del mwazkTeatro Filarmonico. Padre e figlio assistettero il 3 gennaio a una rappresentazione di mwazoRuggiero di mwazwPietro Alessandro Guglielmi al Teatro Filarmonico che Wolfgang descrisse in modo sprezzante in una lettera a sua sorella mwaz0Maria Anna Mozart. Il ragazzo ebbe anche il suo ritratto dipinto da un artista locale, mwaz4Saverio Dalla Rosa e il 7 gennaio tenne un concerto organistico nella mwaz8Chiesa di San Tomaso Cantuariense.

Milano

I soggiorni milanesi sarebbero diventati un'importante esperienza formativa: Mozart (talvolta chiamato "Volgango Amadeo") rimase a Milano complessivamente per quasi un anno della sua vita. Incontrò musicisti (mwaagJohann Adolph Hasse, mwaakNiccolò Piccinni, mwaaoGiovanni Battista Sammartini, Johann Christian Bach e forse anche mwaasGiovanni Paisiello), cantanti (mwaawCaterina Gabrielli) e scrittori (mwaa0Giuseppe Parini, che scrisse per lui alcuni libretti).

Hasse rimase molto colpito dalle capacità del ragazzo, tanto che disse: "Questo ragazzo ci farà dimenticare tutti".cite-ref-29[29]

Tra le più importanti conoscenze che fece Mozart spicca quella del conte trentino mwabqCarlo Giuseppe Firmian, descritto come il "re di Milano", un colto e influente mecenate. Il suo supporto fu vitale per il successo dell'intero viaggio in mwabuItalia.cite-ref-30[30]

Lasciò Milano il 15 marzo 1770, per tornarci più volte in seguito. Arrivato a mwabsLodi, sulla strada per mwabwParma, scrisse le prime tre parti (mwab0adagio, mwab4allegretto e mwab8minuetto) del mwacamwaceQuartetto per archi n. 1, K 80, completato con il Rondò che avrebbe scritto più tardi, forse a Vienna (1773) o a Salisburgo (1774). cite-ref-31[31]

Tornò a Milano per rappresentare le sue opere liriche. L'ultima a esordire in un teatro italiano fu il mwaccmwacgLucio Silla, nel 1772.

Bologna

L'epistolario

L'epistolario di Mozart, noto anche per la giocosità scurrile delle lettere in esso contenute, è stato reso pubblico nella sua interezza solo in tempi recenti. Per curiosità se ne propongono alcuni estratti.

• «Vedi, sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto. Ieri ero di pessimo umore e il mio linguaggio era corretto e serio; oggi sono allegro e il mio stile è contorto e giocoso». Alla cugina Maria Anna Thekla, chiamata affettuosamente Bäsle.

• «Oui, con quanto sentimento defeco sul tuo naso, così che ti coli sul mento». Alla Bäsle.
• «Ieri ascoltammo il re scoreggione/Era dolce come torrone/E benché non fosse granché in voce/Rumoreggiava in modo atroce». Alla madre.
• «Sono dispiaciuto di sentire che Herr Abate Salate ha avuto un colpo apoplettico, ma spero che con l'aiuto del Signore Truffatore le conseguenze non siano un insano pantano» (1777).
• «Ora le comunico una notizia che forse saprà già: quell'ateo e arcibirbone di Voltaire, è morto come un cane. Che ricompensa!».cite-ref-32[32] Lettera al padre Leopold (1778).

Un altro importante soggiorno fu quello a Bologna (in due riprese, da marzo a ottobre 1770). Ospite del conte Gian Luca Pallavicini, ebbe l'opportunità di incontrare musicisti e studiosi (dal celebre mwadacastrato mwadeFarinelli ai compositori mwadiVincenzo Manfredini e mwadmJosef Mysliveček, fino allo storico della musica inglese mwadqCharles Burney e padre mwaduGiovanni Battista Martini). A Parma ebbe l'occasione di assistere a un concerto privato del celebre soprano Lucrezia Agujari, detta mwadyLa Bastardella.

Wolfgang prese lezioni di mwadgcontrappunto da padre mwadkGiovanni Battista Martini, all'epoca considerato come il più grande teorico musicale e il più grande esperto d'Europa nel contrappunto mwadorinascimentale e mwadsbarocco.cite-ref-33[33] Da lui Mozart apprese soprattutto i precetti del contrappunto nello stile di mwaeaPalestrina ed approfondì l'arte violinistica ed orchestrale di autori come mwaeeCorelli, mwaeiTartini e mwaemTorelli.

Firenze

A Firenze, grazie alla raccomandazione del conte Pallavicini, la famiglia Mozart ottenne udienza presso mwaeyPalazzo Pitti con il mwaecgranduca e futuro imperatore mwaegLeopoldo II.cite-ref-cita-gutman-1999-pp-268-269-34-0[34] Ritrovarono a Firenze anche il violinista mwae0Pietro Nardini, già incontrato all'inizio del viaggio in Italia.cite-ref-35[35] Nardini e Wolfgang suonarono insieme in un lungo concerto serale al palazzo estivo del Granduca.cite-ref-cita-gutman-1999-pp-268-269-34-1[34]

Roma

Mozart diede una straordinaria prova delle sue capacità a Roma: ascoltò nella mwafgCappella Sistina il mwafkmwafoMiserere di mwafsGregorio Allegri e riuscì nell'impresa di trascriverlo interamente a memoria dopo solo due ascolti. Si trattava di una composizione a nove voci, apprezzata a tal punto da essere proprietà esclusiva della cappella pontificia, tanto da essere intimata la mwafwscomunica a chi se ne fosse impossessato al di fuori delle mura vaticane. La portata del fatto sta nell'età del giovanissimo compositore e all'incredibile capacità mnemonica nel ricordare un brano che riassume nel proprio finale nove parti vocali. La notizia dell'impresa raggiunse anche mwaf0papa Clemente XIV.cite-ref-36[36]

Il soggiorno a Roma vide Mozart impegnato in un'intensa attività compositiva: infatti, è durante questo periodo che scrisse opere come la mwagmContraddanza K 123 (Kmwagq6 73g) e l'aria mwaguSe ardire, se speranza K 82 (Kmwagy6 73o).cite-ref-37[37]

Napoli

Dopo tale impresa i salisburghesi, passando per mwag0Sessa Aurunca (dove alloggiarono nell'mwag4edificio vanvitelliano) e mwag8Capua, si recarono a Napoli, dove arrivarono il 14 maggio 1770 e soggiornarono per sei settimane. Qui ebbero un incontro con il mwahasegretario di Stato mwaheBernardo Tanucci e con l'ambasciatore britannico mwahiWilliam Hamilton, che avevano già conosciuto a Londra.cite-ref-38[38] Mozart tenne anche un concerto al mwahcconservatorio della Pietà dei Turchini, durante il quale qualcuno attribuì all'anello che portava al dito la genesi delle sue incredibili capacità musicali; Wolfgang se lo tolse e lo posò sulla tastiera, dimostrando che il suo talento non derivava da virtù magiche.cite-ref-39[39]

Napoli nel 1770 era una delle capitali europee della musica, oltre che quella di un regno e i Mozart ebbero modo di venire direttamente a contatto con il mondo del teatro d'opera della città. Wolfgang era attratto dagli innovatori dell'opera italiana: mwah0Domenico Cimarosa, mwah4Tommaso Traetta, mwah8Pasquale Cafaro, mwaiaGian Francesco de Majo e principalmente mwaieGiovanni Paisiello. Come riporta Pasquale Scialò nel suo volumetto ''Mozart a Napoli''<ref&#x3E;Alfredo Guida Editore ISBN88&#x2D;7188&#x2D;092&#x2D;7</ref&#x3E; Secondo il musicologo mwaiiHermann Abert, da Paisiello il giovane Mozart doveva apprendere diversi aspetti "[...] sia per i nuovi mezzi espressivi sia per l'uso drammatico-psicologico degli strumenti".cite-ref-40[40].

mwaigFerdinando IV di Borbone, all'epoca diciottenne, non lo ricevette a corte ma soltanto in una visita di cortesia presso la mwaikreggia di Portici. Mozart fu invitato a scrivere un’opera per la successiva stagione del San Carlo, ma fu costretto a rifiutare a causa di un precedente impegno preso con il teatro Ducale di Milano. Della difficoltà di emergere a Napoli come operista, a causa della concorrenza di numerosi e affermati musicisti locali attivi in quella città, Wolfgang si ricorderà in una lettera al padre Leopold del 23 febbraio 1778:cite-ref-41[41]

«Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri [...] o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?»

Viaggio di ritorno

Il viaggio di ritorno verso la casa natale iniziò con una nuova sosta a Roma, dove papa Clemente XIV gli conferì lo mwajgmwajkSperon d'Oro.cite-ref-42[42] Quindi lasciarono Roma per recarsi sulla costa adriatica, fermandosi ad Ancona e Loreto; questo soggiorno colpì il giovane Mozart, tanto che, subito dopo il ritorno, scrisse una composizione sacra dedicata alla Madonna di Loreto dal titolo mwaj4mwaj8Litaniae Lauretanae Beatae Mariae Virginis, seguita tre anni più tardi, nel 1774, da una seconda.

In seguito, i Mozart si fermarono nuovamente a Bologna, dove sostarono per qualche tempo a causa di un infortunio alla gamba di Leopold.cite-ref-43[43] Durante questo periodo, Wolfgang compose il mwakumwakyMinuetto per orchestra K 122 (Kmwakc673t)cite-ref-44[44] e un mwakwmwak0Miserere in mwak4La minore, K 85 (Kmwak86 73s).cite-ref-45[45] Nello stesso periodo gli fu recapitato il libretto dell'mwalqopera seria mwalumwalyMitridate, re di Ponto (scritto da mwalcVittorio Amedeo Cigna-Santi), sul quale iniziò a lavorare.cite-ref-46[46]

Fu probabilmente all'inizio di ottobre del 1770 che Mozart iniziò gli studi sotto mwal0Giovanni Battista Martini.cite-ref-47[47] Fu presso di lui che sostenne l'esame per l'aggregazione allmwami'mwammmwamqAccademia Filarmonica di Bologna (allora titolo ambitissimo dai musicisti europei). La prova consisteva nella redazione di un'mwamuantifona di mwamycanto fermo (Mozart presentò la sua opera mwamcmwamgQuaerite primum regnum Dei, K. 86/73v). Il difficile e rigido esame dell'ancora giovane Mozart non fu particolarmente brillante (al musicista venne assegnata la sufficienza); tuttavia, esistono prove del fatto che lo stesso Martini lo abbia aiutato in sede d'esame per favorirne la promozione. A riprova del travagliato esito, infatti, del cosiddetto mwamkcompito di Mozart esistono oggi due copie, la prima esposta al mwamoMuseo internazionale e biblioteca della musica e quella "definitiva" all'mwamsAccademia Filarmonica di Bologna.cite-ref-48[48]

La famiglia giunse in seguito a Milano, dove il 26 dicembre, al mwaneTeatro Regio Ducale, fu eseguita la prima rappresentazione dell'opera mwanimwanmMitridate, che vide Wolfgang al clavicembalo.cite-ref-49[49] L'evento fu un clamoroso successo, al punto che furono organizzate ventidue repliche.cite-ref-50[50]

La tappa successiva fu costituita da un breve soggiorno a Torino, dove Mozart ebbe occasione di incontrare alcuni importanti musicisti, come il violinista mwan0Gaetano Pugnani e il quindicenne bambino prodigio mwan4Giovanni Battista Viotti. A Padova, don Giuseppe Ximenes, principe d'Aragona e mecenate di musica, commissionò a Mozart un mwan8oratorio, mwaoamwaoeLa Betulia Liberata K 118 (Kmwaoi6 74c), che rimane l'unica opera di questo genere che il compositore abbia realizzato.

Nel marzo del 1771cite-ref-51[51] i Mozart tornarono a Salisburgo, dove rimasero fino ad agosto, quando ripartirono per un secondo viaggio in Italia, di quattro mesi.

Secondo viaggio in Italia

Il 23 settembre 1771 a Milanocite-ref-52[52] venne rappresentata l'opera seria mwao4mwao8Ascanio in Alba su libretto di mwapaGiuseppe Parini per celebrare le nozze dell'arciduca mwapeFerdinando d'Asburgo-Este d'Austria con la principessa mwapiMaria Beatrice Ricciarda d'Este di mwapmModena. Nonostante il fitto programma di impegni, Mozart riuscì comunque a comporre la mwapqmwapuSinfonia n. 13, K 112.cite-ref-53[53] Anche un'altra sinfonia, K 96, fu probabilmente scritta in questo periodo, nonostante rimangano ancora dubbi sulla datazione.cite-ref-54[54]

Nel dicembre dello stesso anno i Mozart tornarono a Salisburgo. Dopo pochi giorni morì l'mwaqaarcivescovo mwaqeSigismund III von Schrattenbach, sostituito successivamente da mwaqiHieronymus von Colloredo, al quale Wolfgang dedicò l'opera seria mwaqmmwaqqIl sogno di Scipione.cite-ref-55[55] Il padre Leopold, intuendo che con il nuovo arcivescovo le possibilità di promozione si sarebbero ridotte notevolmente, organizzò un terzo viaggio in Italia per sperare di trovare una degna occupazione al figlio.cite-ref-56[56]

Terzo viaggio in Italia

Il terzo e ultimo viaggio in Italia durò dall'ottobre del 1772 fino al marzo del 1773, periodo in cui di rilievo è la composizione e la rappresentazione dell'opera mwarqmwaruLucio Silla a Milano. Dopo un iniziale insuccesso, questa mwaryopera seria divenne ancor più rappresentata e apprezzata della precedente e applaudita mwarcmwargMitridate, re di Ponto.

Stante questo successo, Leopold sperò di ottenere un posto per il figlio Wolfgang presso la corte del mwarogranduca Leopoldo I di Toscana.cite-ref-halliwell180-57-0[57] Nell'attesa di avere udienza presso il granduca, Wolfgang compose i cosiddetti sei mwar8Quartetti Milanesi (dal K 155/134a al K 160/159a) e il famoso mwasemottetto mwasimwasmExsultate, jubilate, K 165.cite-ref-58[58] Tuttavia, la risposta del granduca fu negativa.cite-ref-halliwell180-57-1[57] Per tale motivo, i Mozart ritornarono a Salisburgo e né Wolfgang né Leopold sarebbero più rientrati in Italia.cite-ref-59[59]

Musicista di corte a Salisburgo (1773-1777)

Dopo il ritorno dal viaggio in Italia, Mozart svolse regolarmente l'incarico, che gli era stato assegnato l'anno precedente, di mwatimwatmkonzertmeister con stipendio annuo di 150 fiorini presso la corte dell'arcivescovo mwatqColloredo. Il compositore aveva un gran numero di amici e ammiratori a Salisburgo,cite-ref-60[60] perciò ebbe l'opportunità di concentrare la sua attività compositiva su numerosi generi, tra cui varie mwatksinfonie (alcune delle quali appunto chiamate da mwatoAlfred Einstein mwatsSinfonie Salisburghesi: la mwatwmwat0n. 22, mwat4mwat8n. 23, mwauamwauen. 24, mwauimwaumn. 26 e mwauqmwauun. 27),cite-ref-a-61-0[61] mwauomesse, mwausserenate e alcune opere minori. Dopo la composizione dell'opera seria mwauwmwau0Il re pastore, tra il giugno e il dicembre del mwau41775, Mozart sviluppò un certo entusiasmo per i mwau8concerti per violino e orchestra (poi rimasti gli unici di questo genere concepiti dal musicista), componendone quattro di seguito, dopo il primo composto nel mwava1773. Gli ultimi tre (mwaven. 3 K 216, mwavmn. 4 K 218, mwavun. 5 K 219) sono attualmente tra i più eseguiti del repertorio mozartiano.

Nel 1776 il suo interesse si spostò sui mwavgconcerti per pianoforte, tra i quali è degno di rilievo il mwavkconcerto per pianoforte e orchestra n. 9 "Jeunehomme", considerato dai critici un'opera cardine dell'evoluzione stilistica del compositore.cite-ref-62[62]

Nonostante il successo artistico, lo scontento di Mozart verso Salisburgo crebbe sempre di più e aumentarono gli sforzi per la ricerca di una posizione alternativa: una delle ragioni si può ricercare nel basso stipendio che percepiva (150 mwawafiorini all'anno);cite-ref-63[63] un altro motivo era l'assenza di commissioni per opere, genere a cui invece Mozart amava dedicarsi. La situazione peggiorò con la chiusura del teatro di corte nel 1775.cite-ref-64[64]

Due viaggi interruppero il lungo periodo salisburghese, entrambi con lo scopo di trovare una nuova occupazione: Mozart visitò Vienna con il padre dal 14 luglio al 26 settembre 1773, dove compose la serie dei cosiddetti sei mwawoQuartetti viennesi K 168-173, e Monaco di Baviera dal 6 dicembre 1774 al 7 marzo del 1775. Nessuno dei due soggiorni fu fruttifero, nonostante il successo dell'anteprima dell'opera buffa mwawsmwawwLa finta giardiniera, a Monaco.cite-ref-65[65] Al soggiorno monacense risalgono le sue prime sei mwaxesonate per pianoforte (mwaxiK 279, mwaxmK 280, mwaxqK 281, mwaxuK 282, mwaxyK 283 e mwaxcK 284).

Il viaggio a Parigi (1777–1779)

Nell'agosto 1777 Mozart chiese all'arcivescovo il permesso di assentarsi da Salisburgocite-ref-66[66] e il 23 settembre, accompagnato dalla madre, partì alla ricerca di nuove opportunità, in un viaggio che lo avrebbe portato a visitare Augusta, Mannheim, Parigi e Monaco di Baviera.cite-ref-67[67]

Mozart e la madre si recarono in primo luogo ad Augusta, facendo visita ai parenti paterni; qui Wolfgang iniziò una vivace amicizia con la cugina Maria Anna Thekla (con la quale in seguito tenne una corrispondenza piena di umorismo allegro e osceno con frequenti riferimenti mwaymcoprofili e mwayqcoprofagi).cite-ref-68[68]cite-ref-69[69]

Alla fine di ottobre, Mozart e la madre giunsero a Mannheim, la cui corte dell'Elettore mwazmPalatino mwazqCarlo Teodoro era una delle più famose ed evolute in Europa sul piano musicale con la sua mwazuscuola. Mozart vi soggiornò per più di quattro mesi, durante i quali divenne amico di vari musicisti, insegnò musica e suonò. Fu a Mannheim che Mozart si innamorò di mwazyAloysia Weber, un mwazcsoprano, seconda delle quattro figlie di un copista di musica. In questa città si dedicò anche alla composizione, con la stesura delle mwazgsonate per pianoforte mwazkmwazon. 7 e mwazsmwazwn. 9, delle mwaz0sonate per violino e pianoforte K.mwaz4 301, K.mwaz8 302, K.mwa0a 303 e K.mwa0e 305, dei mwa0iconcerti per flauto e orchestra mwa0mmwa0qn. 1 e mwa0umwa0yn. 2 e di altre composizioni minori.

A Mannheim, però, Mozart non riuscì a trovare impiego malgrado le pressioni dell'amico drammaturgo mwa0gOtto Heinrich von Gemmingen-Hornberg,cite-ref-70[70] per cui partì per Parigi, insieme a sua madre, il 14 marzo 1778.cite-ref-71[71]

In una delle sue lettere si cita un possibile incarico da organista presso la mwa1ireggia di Versailles, ma Mozart non si mostrò disponibile ad accettarlo.cite-ref-72[72] Presto si ritrovò nei debiti e dovette impegnare alcuni suoi oggetti di valore.cite-ref-73[73]

Tra le composizioni più famose scritte durante il viaggio a Parigi si ricordano la mwa1wsonata per pianoforte n. 8 K. 310/300d, le mwa18sonate per violino e pianoforte K.mwa2a 304/300c e K.mwa2e 306/300l, il mwa2iballetto mwa2mLes petits riens K.mwa2q 299b, il mwa2uconcerto per flauto, arpa e orchestra K. 299/297c e la mwa2gmwa2kSinfonia n. 31 (anche chiamata, appunto, mwa2oParigi): quest'ultima fu eseguita per la prima volta a Parigi privatamente il 12 giugno 1778 e pubblicamente il 18 dello stesso mese.cite-ref-74[74]

Il giorno della prima della sinfonia, il 18 giugno, sua madre era seriamente malata. Secondo Halliwell, si ritardò a chiamare un medico a causa della mancanza di liquidità.cite-ref-75[75] Anna Maria morì il 3 luglio 1778cite-ref-76[76] e fu sepolta nel cimitero di Saint Eustache; al suo funerale erano presenti solo il figlio Wolfgang e l'amico Heina.cite-ref-77[77]

Durante il soggiorno a Parigi, Leopold negoziava con l'arcivescovo la riassunzione del figlio alla corte di Salisburgo.cite-ref-78[78] Con l'aiuto della nobiltà locale, fu offerto a Wolfgang un posto come organista di corte, con un salario annuo di 450 fiorini.cite-ref-79[79] Dopo aver lasciato Parigi nel settembre 1778, sostò a Mannheim e a Monaco, serbando ancora qualche speranza di ottenere qualche incarico al di fuori di Salisburgo. A Monaco, in particolare, incontrò nuovamente Aloysia, nel frattempo divenuta una cantante di successo, che però non si dimostrò più interessata al compositore.cite-ref-sadie-1998-3-80-0[80]

Ritorno a Salisburgo e rottura con l'arcivescovo (1779–1781)

Nella metà di gennaio del 1779, Mozart tornò a Salisburgo e il 17 accettò la nomina a organista di corte; nel periodo 1779-80 la sua attività compositiva fu regolare e la sua produzione musicale manifestò una maggiore maturità acquisita grazie all'esperienza fatta durante l'ultimo viaggio all'estero.cite-ref-81[81] Fra le sue opere più notevoli di questo periodo si trovano tre importanti sinfonie (mwa5mSinfonia n. 32 in sol maggiore K 318, mwa5uSinfonia n. 33 in si bemolle maggiore K 319 e mwa5cSinfonia n. 34 in do maggiore K 338), oltre alla cosiddetta mwa5kserenata "Posthorn" K 320, alla mwa5ssinfonia concertante per violino, viola e orchestra in mi bemolle maggiore K 364 e alla mwa50Messa in do maggiore K 317 detta "dell'Incoronazione"; al di là delle apparenze, tuttavia, lo stato d'animo del compositore non era affatto tranquillo.cite-ref-82[82]

Il suo protettore, l'arcivescovo mwa6qHieronymus von Colloredo, non era un oscurantista: aderiva al programma di riforme promosse dall'imperatore mwa6uGiuseppe II, favoriva la cultura e la ricerca e il suo governo manifestava una certa apertura sul piano politico e religioso.cite-ref-83[83] Attuò però una politica di tagli e di riduzioni di spese nell'ambito delle istituzioni musicali cittadine, fra l'altro chiudendo gli spazi riservati al teatro musicale; negli anni precedenti Mozart si era lamentato più volte, nelle sue lettere, della scarsa considerazione in cui Colloredo teneva la musica e i musicisti e del fatto che a Salisburgo non si potessero rappresentare né ascoltare opere liriche.cite-ref-84[84]

Dopo il suo ritorno a Salisburgo, il massimo desiderio di Mozart era quello di comporre melodrammi e in particolare opere italiane, un genere musicale per il quale egli si sentiva particolarmente portato; era dai tempi della mwa68Finta giardiniera, cioè da sei anni, che Mozart non si cimentava in questo tipo di opere.cite-ref-85[85] Dopo il ritorno da Parigi, però, e fino all'estate del 1780, il catalogo mozartiano registra due soli tentativi nel campo della musica per il teatro: l'incompiuto mwa7qsingspiel mwa7umwa7yZaide e le mwa7cmusiche di scena per il dramma mwa7gmwa7kThamos, re d'Egitto.cite-ref-86[86]

Verso la fine dell'estate 1780, la corte di Monaco di Baviera commissionò a Mozart la realizzazione dell'opera seria mwa78mwa8aIdomeneo, re di Creta ossia Ilia e Idamante; Mozart iniziò a comporla nel mese di ottobre e il 5 novembre 1780 partì per Monaco, con il permesso, da parte dell'arcivescovo, di rimanervi sei settimane allo scopo di ultimare l'opera e curarne l'allestimento.cite-ref-87[87]

Il 29 gennaio 1781 mwa8yIdomeneo andò in scena; nulla si sa di certo sul suo esito (l'opera fu comunque replicata il 3 febbraio e il 3 marzo); nemmeno si conosce il motivo per il quale Mozart, contrariamente alle sue aspettative, non riuscì a ottenere un impiego come compositore presso la corte di Monaco.cite-ref-maynard-solomon-1999-88-0[88]

Mozart partì da Monaco il 12 marzo alla volta di Vienna, obbedendo a un ordine dell'arcivescovo che proprio in quel periodo si era recato nella capitale e desiderava ora farvi esibire i propri musicisti di corte; in tal modo l'arcivescovo contava di accrescere il proprio prestigio nei confronti dell'aristocrazia viennese.cite-ref-referencea-89-0[89]

Il 16 marzo 1781 Mozart giunse a Vienna,cite-ref-referencea-89-1[89] dove accusò apertamente l'avarizia e l'ingiustizia dell'arcivescovo, chiedendo rispetto per la sua dignità d'artista e soprattutto non intendendo più accettare che Colloredo lo trattasse come un servo; agli inizi di maggio, dopo un litigio con l'arcivescovo, Mozart presentò per iscritto a quest'ultimo le proprie dimissioni.cite-ref-90[90] Sulle prime, le dimissioni non furono accettate; il camerlengo dell'arcivescovo (conte Karl Joseph Felix Arco), d'accordo con Leopold Mozart, tentò più volte di convincere Wolfgang a ritirare le proprie dimissioni, ma senza successo; alla fine, in un ultimo, teso colloquio, lo spazientito conte Arco buttò letteralmente fuori Mozart con una pedata nel fondoschiena.cite-ref-91[91] Mozart narrò l'episodio al proprio padre in una risentita lettera datata 9 giugno:

«Questo dunque è il conte che (stando alla sua ultima lettera) mi ha tanto sinceramente a cuore, questa è dunque la corte dove dovrei servire, una corte in cui uno che intende presentare una supplica per iscritto, invece di essere agevolato nell'inoltrarla, viene trattato in questo modo? [...] Ora non ho più bisogno di mandare nessuna supplica, essendo la cosa ormai chiusa. Su tutta questa faccenda non voglio più scrivere nulla ed anche se ora l'arcivescovo mi pagasse 1.200 fiorini, dopo un trattamento simile proprio non andrei da lui. Quanto sarebbe stato facile convincermi! Ma con le buone maniere, senza arroganza e senza villania. Al conte Arco ho fatto sapere che non ho più nulla da dirgli, dopo quella prima volta in cui mi ha aggredito in quel modo, trattandomi come un farabutto, cosa che non ha alcun diritto di fare. [...] Che gliene importa se voglio avere il mio congedo? E se è davvero tanto ben intenzionato nei miei confronti, cerchi allora di convincermi con dei motivi fondati, oppure lasci che le cose seguano il loro corso. Ma non si azzardi a chiamarmi zotico e furfante e non mi metta alla porta con un calcio nel culo; ma dimenticavo che forse l'ha fatto per ordine di Sua grazia.»

(Wolfgang Amadeus Mozart, lettera del 9 giugno 1781cite-ref-92[92].)

Permanenza a Vienna (1781–1791)

Nei primi giorni del maggio 1781, Mozart andò ad abitare in una stanza in affitto a casa della madre di Aloysia Weber, la signora Maria Caecilia Stamm vedova Weber; quest'ultima viveva a Vienna assieme alle tre figlie nubili, Josepha, Sophie e mwa-oConstanze; con Constanze Weber, allora diciannovenne, Mozart di lì a poco si fidanzò.cite-ref-93[93] La coppia, nonostante la contrarietà di Leopold Mozart, si sposò a Vienna, nella mwa-8cattedrale di Santo Stefano, il 4 agosto 1782.cite-ref-94[94] Constanze ebbe numerose gravidanze, ma solo due figli sopravvissero fino all'età adulta, mwa-qCarl Thomas e mwa-uFranz Xaver Wolfgang.

Nel corso del 1781, Mozart completò una serie di sei importanti mwa-csonate per violino e pianoforte (K 296, K 376, mwa-oK 377, K 378, K 379 e K 380), dedicate alla sua allieva Josepha Auernhammer e pubblicate dall'editore Artaria & C. alla fine di novembre.cite-ref-95[95] Fra le altre composizioni di quest'anno spiccano due serie di mwbaivariazioni per pianoforte, rispettivamente mwbamK 265 e K 353, nonché la mwbaySerenata in mi bemolle maggiore K 375.cite-ref-96[96] È incerto se la mwbasSerenata in si bemolle maggiore K 361 "Gran Partita" sia stata composta quasi del tutto a Monaco prima del marzo 1781 e poi completata a Vienna, oppure se appartenga interamente al periodo viennese.cite-ref-maynard-solomon-1999-88-1[88]

Il ratto dal serraglio

Il 16 luglio 1782, al mwbbqBurgtheater di Vienna, ebbe luogo con successo la prima rappresentazione de mwbbumwbbyIl ratto dal serraglio, primo importante capolavoro nel genere del mwbbcmwbbgSingspiel.cite-ref-97[97] Il mwbb0libretto, ambientato in mwbb4Turchia, è venato di comicità popolare e, in una certa misura, attinge agli stereotipi sul mondo musulmano diffusi nell'Europa dell'epoca; tuttavia, nella vicenda (particolarmente nella figura del magnanimo pascià Selim) trovano espressione le idee umanitarie e mwbb8cosmopolitiche, improntate alla tolleranza, proprie dell'mwbcaIlluminismo.cite-ref-98[98] Con quest'opera, Mozart conferì per la prima volta a un mwbcuSingspiel un'eccezionale e inedita abbondanza e complessità di contenuti musicali, specialmente nella scrittura delle parti per l'orchestra. Ciò forse impressionò il pubblico dell'epoca, se è vero l'aneddoto tradizionale secondo cui l'imperatore Giuseppe II avrebbe rimproverato a Mozart di avere adoperato "troppe note", suscitando così l'orgogliosa risposta del compositore: "neanche una più del necessario, Maestà".cite-ref-99[99]

La composizione del mwbdaRatto dal serraglio diede l'occasione a Mozart di enunciare, in una lettera a suo padre, quello che viene considerato un principio cardine della sua poetica teatrale.cite-ref-100[100] A proposito dell'aria di Osmin (personaggio negativo, che in questo brano esprime sentimenti di rabbia e di odio), Mozart scrisse:

«Un uomo in preda a una collera tanto violenta oltrepassa ogni norma, ogni misura, ogni limite, non è più in sé e allora anche la musica non deve essere più in sé. Ma [...] le passioni, violente o no, non devono mai essere espresse fino al punto da suscitare disgusto e la musica, anche nella situazione più terribile, non deve mai offendere l'orecchio, ma piuttosto dilettarlo e restare pur sempre musica [...].»

(Wolfgang Amadeus Mozart, lettera del 26 settembre 1781cite-ref-101[101])

All'estate del 1782 risale l'importante mwbdwSinfonia in re maggiore K 385 "Haffner"; dello stesso anno è anche la mwbd4Serenata in do minore K 388.cite-ref-102[102]

Nel periodo fra l'agosto e l'ottobre 1783, Mozart e sua moglie furono ospiti a Salisburgo, dove però la coppia non riuscì a conquistarsi la benevolenza del padre e della sorella del compositore. Nella sua città natale (dove, dopo di allora, il compositore non tornò mai più) Mozart fece eseguire, il 25 agosto 1783, l'incompiuta mwbeuMessa in do minore K 427, in cui la parte di soprano fu cantata dalla stessa Constanze; tornando a Vienna, Wolfgang e Constanze passarono da mwbecLinz, dove si fermarono un mese e dove Mozart scrisse la mwbegSinfonia in do maggiore K 425 (3 novembre 1783), fortemente influenzata da mwbeoJoseph Haydn, soprattutto nel movimento finale.cite-ref-103[103]

Fra l'agosto e il novembre 1783 (la datazione è tuttavia incerta), Mozart compose quattro importanti sonate per pianoforte: la mwbfaSonata n. 10 in do maggiore K 330, la mwbfiSonata n. 11 in la maggiore K 331 (il cui movimento finale è il celeberrimo rondò mwbfqAlla turca), la mwbfuSonata n. 12 in fa maggiore K 332cite-ref-104[104] e la mwbfsSonata n. 13 in si bemolle maggiore K 333, quest'ultima scritta molto probabilmente a Linz nel mese di novembre.cite-ref-105[105]

La Società di musica antica

Alla primavera del 1782 risale l'incontro di Mozart con il barone mwbgqGottfried van Swieten, un facoltoso cultore di musica barocca. Grazie a lui, Mozart poté studiare importanti composizioni di Bach e di mwbguHändel, poco conosciute all'epoca di Mozart, ma di cui van Swieten possedeva le partiture nella sua biblioteca; la conoscenza approfondita dei maestri del contrappunto arricchì in modo significativo il bagaglio tecnico ed espressivo del Mozart maturo.cite-ref-106[106] Su impulso di van Swieten, Mozart, fra l'altro, trascrisse per quartetto d'archi cinque fughe de mwbgomwbgsIl clavicembalo ben temperato di Bach;cite-ref-107[107] più tardi, nominato direttore musicale della mwbhaSocietà di musica antica promossa dallo stesso van Swieten, Mozart riorchestrò e condusse mwbhemwbhiAci e Galatea, il mwbhmmwbhqMessiah, mwbhumwbhyAlexander's Feast e lmwbhc'mwbhgmwbhkOde per il giorno di Santa Cecilia di Händel.cite-ref-108[108]

La rinnovata familiarità con il contrappunto si manifestò inizialmente attraverso una serie di composizioni pianistiche in stile dotto: preludi, fughe, fantasie e mwbimsuite (K 394, K 396, mwbiyK 397, K 399 e K 401), la cui composizione avvenne spesso su impulso della moglie Constanze, che aveva una particolare predilezione per questo stile musicale ed esortava spesso Wolfgang a scrivere fughe.cite-ref-109[109] La perfetta assimilazione del contrappunto bachiano si manifesta pienamente nell'mwbi0Adagio e fuga in do minore per quartetto d'archi K 546 (giugno 1788), che è la trascrizione di una precedente fuga per due pianoforti.cite-ref-massimo-mila-2006-110-0[110]

Fra le opere che attestano il più alto livello di maturità raggiunto in questi anni dall'arte mozartiana, oltre alla già ricordata mwbjqMessa in do minore K 427, si possono annoverare i mwbjusei quartetti per archi dedicati a Haydn (mwbjcK 387, mwbjgK 421, mwbjkK 428, mwbjoK 458, mwbjsK 464 e mwbjwK 465).cite-ref-111[111]

L'attività di pianista-compositore

Nel periodo compreso fra l'inverno 1782-83 e la primavera del 1786, i concerti per pianoforte e orchestra furono la più rilevante fonte di introiti per Mozart.cite-ref-112[112] In tale arco di tempo, Mozart ne compose quattordici, che lui stesso eseguì a Vienna, in veste di pianista e direttore d'orchestra, in una serie di concerti su sottoscrizione da lui stesso organizzati, riscuotendo notevole successo; nel marzo 1784 la lista degli abbonati ai suoi concerti comprendeva 106 persone, fra cui molti esponenti dell'aristocrazia grande e piccola, vari alti burocrati statali nonché gli intellettuali più importanti della città.cite-ref-113[113] Questo periodo di fortuna, anche economica, si interruppe dopo il maggio 1786, in coincidenza con l'allestimento viennese de mwbksmwbkwLe nozze di Figaro: tale opera infatti, con i suoi fermenti di critica sociale, alienò a Mozart i favori del pubblico aristocratico e alto-borghese della capitale, il quale, da allora, iniziò a preferirgli musicisti magari meno geniali, ma artisticamente e politicamente meno inquietanti (come ad esempio mwbk0Leopold Kozeluch).cite-ref-114[114]

I più alti capolavori della serie sono il mwblkconcerto in re minore n. 20 K 466, il mwblsconcerto in do minore n. 24 K 491 e il mwbl0concerto in la maggiore n. 23 K 488; particolarmente importanti sono anche il mwbl8concerto in sol maggiore n. 17 K 453, il mwbmeconcerto in fa maggiore n. 19 K 459 e il mwbmmconcerto in do maggiore n. 25 K 503.cite-ref-115[115] Il mwbmkconcerto in re maggiore n. 26 K 537, composto nel febbraio 1788,cite-ref-116[116] è detto "dell'incoronazione" in quanto fu eseguito dal suo autore a Francoforte il 15 ottobre 1790cite-ref-117[117] in occasione dei festeggiamenti per l'incoronazione di Leopoldo II.

Il mwbnqconcerto in re minore K 466, eseguito per la prima volta a Vienna l'11 febbraio 1785, è oggi il più conosciuto dei concerti mozartiani ed è in assoluto fra i più eseguiti di tutto il repertorio pianistico; la sua spiccata dialettica tematica e la sua intensità di sentimento ebbero una forte influenza su mwbnuBeethoven, il quale, dopo la morte di Mozart, fu uno dei primi interpreti di questo concerto e per esso scrisse anche due cadenze (rispettivamente per il primo movimento e per il finale)cite-ref-118[118].

Fra le principali opere cameristiche di questo periodo vi sono il mwbnwquartetto per pianoforte e archi in sol minore K 478, del 1785, e il mwbn4quartetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore K 493, del 1786; quest'ultimo è caratterizzato da un particolare slancio innovativo che fu apprezzato anche dai contemporanei; notevole anche il mwbn8trio per pianoforte, viola e clarinetto in mi bemolle maggiore K 498, detto "delle boccette" in quanto, secondo la tradizione, sarebbe stato composto durante una partita a boccette fra amici.cite-ref-massimo-mila-2006-110-1[110] Il mwbouquintetto per pianoforte, oboe, clarinetto, corno e fagotto in mi bemolle maggiore K 452 era altamente stimato dallo stesso Mozart, che lo considerò la sua migliore composizione fino ad allora.cite-ref-119[119]

In questi anni si collocano anche le ultime quattro mwbowsonate per violino e pianoforte: la mwbo4sonata in si bemolle maggiore K 454 (21 aprile 1784) è dedicata alla violinista italiana mwbo8Regina Strinasacchi; la mwbpesonata in mi bemolle maggiore K 481 (12 dicembre 1785) è notevole per il suo lirismo; a esse fanno seguito l'appassionata mwbpmsonata in la maggiore K 526 (24 agosto 1787) e la mwbpusonata in fa maggiore K 547 (26 giugno 1788).cite-ref-120[120]

La mwbpsFantasia in do minore K 475 per pianoforte solo e la mwbp0sonata per pianoforte n. 14 in do minore K 457 furono composte nel 1784 e pubblicate l'anno successivo.cite-ref-121[121] La mwbqmsonata per pianoforte n. 15 in fa maggiore, pubblicata nel 1788, si compone di un mwbquallegro e di un mwbqyandante K 533 composti nel gennaio 1788 e di un mwbqcrondò K 494 composto nel 1786.cite-ref-122[122] La mwbqwsonata per pianoforte n. 16 in do maggiore K 545 è del 26 giugno 1788,cite-ref-123[123] mentre la mwbrisonata per pianoforte n. 17 in si bemolle maggiore K 570 e la mwbrqsonata per pianoforte n. 18 in re maggiore K 576 risalgono rispettivamente al febbraio e all'estate del 1789.cite-ref-referenceb-124-0[124]

Dopo aver dato impulso, con mwbrsIl ratto dal serraglio, allo sviluppo del genere mwbrwSingspiel, Mozart offrì un altro importante contributo alla vocalità tedesca, e in particolare austriaca, con una serie di importanti mwbr0Lied per voce e pianoforte, composti in gran parte dopo il 1784.cite-ref-125[125] Il migliore di essi è considerato mwbsiDas Veilchen K 476, del 1785, su testo di mwbsmGoethe; gli altri mwbsqLieder, benché penalizzati dal divario qualitativo fra la musica di Mozart e i testi (spesso mediocri) dei letterati austriaci dell'epoca, comprendono comunque alcuni capolavori come mwbsuAbendempfindung K 523, mwbsyTraumbild K 530, entrambi del 1787, e mwbscSehnsucht nach dem Frühling K 596.cite-ref-126[126] Il tema di quest'ultimo è sostanzialmente lo stesso che appare nel rondò finale del mwbswconcerto per pianoforte e orchestra n. 27 in si bemolle maggiore K 595.cite-ref-127[127]

Le nozze di Figaro

Dopo il mwbt0Ratto dal serraglio, e per alcuni anni, Mozart trascurò la propria vocazione di operista per dedicarsi in prevalenza alla musica strumentale; rimasero incompiute due opere buffe, mwbt4mwbt8L'oca del Cairo e mwbuamwbueLo sposo deluso, entrambe del 1783.cite-ref-128[128]

Al carnevale del 1786 risale la messa in scena del mwbucsingspiel in un atto mwbugmwbukDer Schauspieldirektor, commissionato a Mozart dall'imperatore Giuseppe IImwbuo – assieme all'atto unico di mwbusAntonio Salieri mwbuwmwbu0Prima la musica e poi le parole – con l'intento esplicito di mettere a confronto i due compositori.cite-ref-129[129] Le due opere furono infatti eseguite l'una dopo l'altra la sera del 7 febbraio 1786 nella tenuta imperiale di mwbviSchönbrunn, entrambe con successo.cite-ref-130[130]

In quel periodo Mozart stava già lavorando alla composizione della mwbvgcommedia per musica mwbvkmwbvoLe nozze di Figaro, in collaborazione con il librettista mwbvsLorenzo Da Ponte (che nel 1783 era stato nominato poeta di corte per il teatro italiano).cite-ref-131[131] Il soggetto era stato scelto dallo stesso Mozart, il quale aveva chiesto a Da Ponte di preparare un libretto dalla commedia omonima di mwbwaBeaumarchais. Nelle sue mwbweMemorie Da Ponte racconta di aver convinto Giuseppe II ad approvare l'opera – vista la precedente censura della commedia che lo stesso imperatore aveva sollecitato – assicurandogli di aver omesso o tagliato le scene potenzialmente offensive del testo di Beaumarchais.cite-ref-132[132] Nel luglio 1785 il libretto era pronto; la prima rappresentazione dell'opera si ebbe a Vienna il 1º maggio 1786 con un successo buono, ma non eccezionale;cite-ref-133[133] l'opera non convinse la totalità del pubblico e la sera della prima si ebbero sia applausi sia fischi.cite-ref-134[134] Fra il 1786 e il 1791, le mwbw4Nozze di Figaro totalizzarono a Vienna 38 rappresentazioni (per avere un termine di paragone, si consideri che mwbw8mwbxaIl barbiere di Siviglia di mwbxePaisiello, considerata l'opera di maggior successo nella Vienna dell'epoca, ebbe in tale città 70 repliche fra il 1783 e il 1791).cite-ref-maynard-solomon-1999-pp-284-5-135-0[135] Come operista Mozart non fu economicamente autonomo, poiché dipendeva da impresari e direttori teatrali per l'allestimento di esse.cite-ref-maynard-solomon-1999-pp-284-5-135-1[135]cite-ref-136[136]

mwbx8Le nozze di Figaro costituiscono un momento decisivo nella storia del teatro in musica: con esse giunse a compimento l'evoluzione (avviata da mwbyaPergolesi e proseguita da mwbyePiccinni, Paisiello e mwbyiCimarosa) in virtù della quale l'mwbymopera buffa, da genere musicale considerato inferiore e popolaresco (in confronto alla pretesa superiorità artistica dell'mwbyqopera seria), assurse a piena dignità estetica e divenne la più importante forma di teatro musicale, soppiantando l'opera seria grazie alla sua superiore efficacia drammatica, alla sua capacità di introspezione psicologica e alla perfetta integrazione fra testo e musica; qualità tutte che appunto in Mozart si trovano al massimo grado.cite-ref-137[137]

Mentre a Vienna, come si è detto, l'esordio delle mwbyonozze di Figaro fu contrastato, l'opera ebbe un immediato e travolgente successo a mwbysPraga, dove fu allestita, presso il locale teatro italiano, dalla compagnia dell'impresario mwbywGuardasoni, nel dicembre 1786.cite-ref-138[138] Mozart, l'11 gennaio 1787, giunse assieme alla moglie nella capitale boema, dove poté vedere di persona la grande popolarità raggiunta dalla sua opera, la cui musica veniva eseguita anche nelle sale da ballo, come egli stesso narrò in una vivace lettera a un amico viennese:

«Alle sei sono andato con il conte Canal al cosiddetto ballo di Bretfeld, dove è solito riunirsi il fior fiore delle bellezze praghesi [...] Io non ho ballato e non ho mangiato. La prima cosa perché ero stanco e la seconda per la mia innata stupidità. Ho però guardato con sommo piacere tutta questa gente saltarmi intorno, piena di autentica allegria, sulle note del mio

figaro

, trasformato in

contraddanze

e in

allemande

. Perché d'altro non si parla se non di

figaro

, altro non si suona, intona, canta e fischietta se non

figaro

. Non si assiste ad altra opera se non a

figaro

e sempre

figaro

. È certo un grande onore per me.»

(Wolfgang Amadeus Mozart, lettera del 15 gennaio 1787cite-ref-139[139])

A questo periodo dell'arte mozartiana appartengono il mwbzgQuartetto per archi n. 20 K 499 e la mwbzoSinfonia in re maggiore K 504 (6 dicembre 1786), detta anche mwbzwSinfonia di Praga, capolavoro che precorre Beethoven.cite-ref-140[140]

Il 28 maggio 1787 morì a Salisburgo Leopold Mozart; benché il suo testamento non ci sia pervenuto, appare probabile che egli abbia lasciato la quasi totalità delle sue sostanze alla figlia Maria Anna, praticamente diseredando Wolfgang.cite-ref-referenced-141-0[141]

Don Giovanni

Da Praga, Mozart rientrò a Vienna nel febbraio 1787, avendo firmato il contratto con Guardasoni per una nuova opera; della stesura del testo poetico si incaricò Lorenzo Da Ponte, il quale si basò principalmente sul libretto che poco tempo prima mwba4Giovanni Bertati aveva scritto per un'opera del compositore italiano mwba8Giuseppe Gazzaniga, avente lo stesso soggetto; Da Ponte completò il libretto del dramma giocoso mwbbamwbbeIl Dissoluto punito ossia il Don Giovanni probabilmente nel giugno 1787; Mozart ne compose la musica fra l'estate e l'autunno; la storica prima rappresentazione ebbe luogo a Praga il 29 ottobre 1787.cite-ref-142[142]

All'anno 1787 appartengono due capolavori nel genere della serenata: mwbbcUno scherzo musicale in fa maggiore K 522 (14 giugno) è una brillante satira musicale che prende di mira la mediocrità e l'incompetenza dei compositori alla moda nella Vienna dell'epoca; la mwbbkPiccola serenata notturna in sol maggiore K 525 (agosto) è oggi una delle composizioni mozartiane più popolari e più universalmente note.cite-ref-143[143] Degno di menzione è anche l'ammirevole mwbb8Divertimento per violino, viola e violoncello in mi bemolle maggiore K 563 del 1788.cite-ref-144[144]

Il 7 dicembre 1787 l'imperatore Giuseppe II nominò Mozart mwbcyKammermusicus, con una retribuzione di 800 fiorini l'anno (il suo predecessore mwbccGluck, da poco deceduto, ne aveva presi 2000).cite-ref-145[145] Si trattò comunque, per Mozart, di un incarico poco impegnativo, che consistette principalmente nella fornitura periodica di musica per i balli di corte.cite-ref-146[146]

Ancora una volta, all'entusiastica accoglienza di un'opera mozartiana da parte del pubblico praghese fece da contrappeso un assai più tiepido riscontro a Vienna, dove il mwbdeDon Giovanni, allestito il 7 maggio 1788, fu un sostanziale insuccesso; l'opinione del pubblico fu che si trattasse di una musica troppo difficile, anche se parte della critica ne riconobbe subito la qualità superiore.cite-ref-147[147]

Il mwbdcDon Giovanni è comunemente considerato uno dei massimi capolavori, non solo dell'arte musicale, di tutti i tempi.cite-ref-148[148] Una sua caratteristica consiste nella prodigiosa compresenza di comicità e tragedia;cite-ref-149[149] il protagonista, Don Giovanni, figura inizialmente negativa, raggiunge in modo paradossale una statura eroica nelle ultime scene del dramma, dove il suo ostinato e coraggioso rifiuto di pentirsi (pur di fronte alla imminente prospettiva della dannazione eterna, minacciatagli dalla sovrannaturale apparizione della statua semovente del commendatore) può apparire quale emblema di rivolta laica e illuministica contro il trascendente.cite-ref-150[150] Il finale del secondo atto supera i limiti formali dell'opera settecentesca, realizzando l'assoluta adeguazione della musica all'azione drammatica e aprendo in questo modo la via al teatro musicale del mwbeqRomanticismo.cite-ref-151[151]

A partire dal biennio 1786-87, Mozart iniziò ad avere crescenti problemi economici; le sue entrate diminuirono complessivamente di circa un terzo rispetto al 1784, per poi calare ulteriormente nel 1788 e nel 1789; Mozart cominciò allora a chiedere denaro in prestito, come è attestato da una drammatica serie di lettere (una ventina) che il compositore scrisse al commerciante Michael Puchberg fra il 1788 e il 1791.cite-ref-152[152] Va detto che le finanze di Mozart scontarono anche l'effetto di una congiuntura economica sfavorevole: la mwbe4guerra contro la Turchia ebbe pesanti ripercussioni sulla vita musicale viennese fra il 1788 e il 1791, portando, fra l'altro, a una drastica diminuzione generale dell'attività concertistica.cite-ref-153[153] Di fatto, non risulta che Mozart abbia più tenuto concerti a Vienna dopo l'estate 1788; calarono fortemente anche i guadagni che Mozart traeva dalla pubblicazione delle sue composizioni.cite-ref-154[154]

All'estate 1788 risale la composizione dei tre ultimi capolavori sinfonici: la mwbfgSinfonia in mi bemolle maggiore K. 543 (26 giugno), la mwbfoSinfonia in sol minore K. 550 (25 luglio) e la mwbfwSinfonia in do maggiore K. 551 (10 agosto).cite-ref-155[155] Questa trilogia costituisce il vertice artistico del sinfonismo settecentesco; la mwbgiSinfonia in do maggiore si distingue per le sue vaste proporzioni e per l'imponenza architettonica del suo finale fugato.cite-ref-156[156]

Il viaggio a Berlino

L'8 aprile 1789 Mozart partì da Vienna per un lungo viaggio verso la Germania settentrionale, alla ricerca di nuovi incarichi e di nuovi introiti. Fu il 10 aprile a Praga; il 12 a mwbg0Dresda, dove tenne alcuni concerti in forma privata; il 20 a mwbg4Lipsia, dove ebbe modo di leggere alcune partiture di Bach conservate nella mwbg8Thomaskirche; il 26 fu a mwbhaPotsdam, dove, a quanto sembra, non riuscì a ottenere udienza dal re mwbheFederico Guglielmo II; l'8 maggio ritornò a Lipsia, città nella quale, il 12 maggio, diede un concerto pubblico alla mwbhiGewandhaus, in cui furono eseguite due sinfonie non identificate, due concerti per pianoforte e orchestra, due arie con orchestra, cantate dal soprano mwbhmJosepha Duschek, e dove probabilmente improvvisò al pianoforte; ma gli incassi della serata non furono per nulla buoni.cite-ref-maynard-solomon-1999-pp-402-5-157-0[157]

Il 19 maggio fu a mwbhkBerlino, città in cui forse assistette a una rappresentazione del mwbhoRatto dal serraglio e dalla quale scrisse alla moglie di aver ricevuto incarico dalla corte di scrivere sei quartetti per archi e sei sonate facili per pianoforte (ma la circostanza che egli abbia realmente ricevuto tale commissione regia è posta in dubbio da alcuni studiosi, dato che di tale incarico non si trova traccia in nessun altro documento che non sia di mano dello stesso Mozart).cite-ref-maynard-solomon-1999-pp-402-5-157-1[157] Il musicista, comunque, completò solo tre quartetti per archi, i suoi ultimi, conosciuti come mwbh8Quartetti prussiani (mwbiaK. 575, mwbieK. 589 e mwbiiK 590), che furono pubblicati postumi e senza alcuna dedica, e una sola sonata, l'ultima, la mwbimK 576.cite-ref-158[158] Tornò a Vienna il 4 giugno 1789; il suo viaggio era stato infruttuoso dal punto di vista economico.cite-ref-159[159]

Così fan tutte e il viaggio a Francoforte

Il 1790 fu un anno particolarmente difficile per Mozart: la sua reputazione di eccellente compositore era ormai consolidata a livello europeo, ma in patria una parte di quello che era stato il suo pubblico ormai non lo seguiva più, anche perché Mozart non si preoccupava affatto di compiacerlo; raramente e malvolentieri, infatti, acconsentiva a scrivere musica banale, finalizzata al solo successo commerciale.cite-ref-160[160] La sua produzione, benché mantenesse un livello qualitativo sempre molto elevato, ebbe inoltre un vero e proprio crollo quantitativo nel corso del 1790, un'epoca relativamente alla quale il suo catalogo registra non più di una dozzina di nuove composizioni, in quello che fu il periodo di minore produttività in tutta la sua maturità di compositore.cite-ref-161[161] Si è ipotizzato che in questo periodo egli fosse affetto da mwbjcdepressione.cite-ref-162[162]

Il 26 gennaio, al Burgtheater di Vienna, ebbe luogo la prima rappresentazione di mwbkimwbkmCosì fan tutte ossia La scuola degli amanti, mwbkqdramma giocoso su libretto di Lorenzo Da Ponte; l'opera fu replicata nove volte nel corso dell'anno.cite-ref-referenceb-124-1[124] Basata su un soggetto originale dello stesso Da Ponte, essa esprime due differenti aspetti del razionalismo illuminista: da una parte, l'amara ironia e lo scetticismo riguardo al cuore umano propri di mwbkkVoltaire; dall'altra, la rivendicazione del sentimento erotico nella sua genuina naturalità, al di là delle convenzioni sociali, derivante da mwbkoRousseau.cite-ref-163[163]

Il 20 febbraio moriva l'imperatore Giuseppe II, che era stato il più importante dei sostenitori di Mozart: con l'insediamento del suo successore, mwblaLeopoldo II, il compositore non fu più tra i favoriti presso la corte, dove le sue richieste di nuovi incarichi non furono accolte.cite-ref-164[164]

Nel 1790 fu uno dei cinque compositori che realizzarono il mwblySingspiel mwblcmwblgLa pietra filosofale, su libretto di mwblkEmanuel Schikaneder; l'opera venne musicata, oltre che da Mozart, dallo stesso Schikaneder, da mwbloFranz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg e Benedikt Schack; la prima si ebbe al Theater auf der Wieden l'11 settembre 1790.cite-ref-165[165] A lungo si è ritenuto che il contributo di Mozart a tale opera si fosse limitato a un solo duetto; un manoscritto ritrovato nel 1996, però, fa supporre che l'apporto del musicista di Salisburgo sia stato più consistente.cite-ref-166[166]

Mozart non fu tra i compositori invitati a presenziare alla cerimonia di incoronazione del nuovo imperatore, che doveva aver luogo in ottobre a mwbmyFrancoforte; decise comunque di parteciparvi a proprie spese; nella città tedesca tenne un concerto il 15 ottobre, il cui cartellone comprendeva una sinfonia non identificata, due mwbmcconcerti per pianoforte e orchestra (mwbmgK 459 e mwbmkK 537), alcune arie e un'improvvisazione pianistica; l'esito, dal punto di vista economico, ancora una volta non fu buono.cite-ref-167[167] Mozart proseguì comunque il viaggio, toccando mwbm4Magonza il 16 ottobre, mwbm8Mannheim il 23, Monaco di Baviera il 29; in quest'ultima città, il 4 o 5 novembre suonò a un concerto in onore di re mwbnaFerdinando IV di Napoli; il 10 novembre (senza essere passato da Salisburgo) era di nuovo a Vienna; il viaggio non aveva migliorato la sua situazione economica, ma l'avere incontrato molti vecchi amici a Mannheim e a Monaco lo aveva forse aiutato a uscire dal suo stato depressivo.cite-ref-168[168]

Alla fine di ottobre del 1790, l'impresario britannico Robert May O'Reilly offrì a Mozart l'opportunità di soggiornare a Londra fino all'estate successiva con il compito di comporre almeno due opere teatrali, dietro un compenso equivalente a circa 3000 fiorini; non si sa per quale motivo Mozart abbia rifiutato tale vantaggiosa offerta, che avrebbe risolto gran parte dei suoi problemi finanziari: forse perché ciò avrebbe comportato una lunga separazione da Constanze (la quale, a causa della sua salute malferma, non avrebbe potuto seguire il marito a Londra), o forse perché a quell'epoca Mozart contava già con certezza su future opportunità di guadagno rimanendo a Vienna;cite-ref-169[169] forse, più semplicemente, Mozart non se la sentiva di emigrare all'estero, sconvolgendo la sua vita e le sue abitudini solo per inseguire delle prospettive di carriera, per quanto allettanti.cite-ref-170[170]

Gli ultimi capolavori

L'inizio del 1791 vide Mozart superare la propria crisi creativa e tornare ai suoi abituali livelli di produttività, come è attestato dalla serie di capolavori che costellano il suo ultimo anno: fra essi il mwboaconcerto per pianoforte e orchestra n. 27 in si bemolle maggiore K 595 (5 gennaio), il mwboiquintetto per archi in mi bemolle maggiore K 614 (12 aprile), il mwbommottetto mwboqAve verum corpus K 618 (giugno), il mwboyConcerto per clarinetto e orchestra K 622 (7 ottobre).cite-ref-171[171] Anche la sua situazione economica cominciò a migliorare: fra l'altro, alcuni mecenati ungheresi e olandesi sottoscrissero in suo favore, impegnandosi ad acquistare sue composizioni per cifre ragguardevoli; il 9 maggio la città di Vienna lo nominò assistente mwbowKapellmeister di mwbo0Leopold Hofmann presso la cattedrale di Santo Stefano, incarico onorifico che però preludeva alla nomina a maestro di cappella (retribuito 2000 fiorini annui) non appena il posto si fosse reso vacante.cite-ref-172[172]

Fu probabilmente all'inizio di maggio che Mozart iniziò a comporre mwbpmmwbpqIl flauto magico, mwbpuSingspiel su libretto di mwbpyEmanuel Schikaneder; intorno alla metà di luglio interruppe la composizione quando gli pervenne, dall'impresario Guardasoni, la commissione per un'opera seria italiana da mettere in scena a Praga, mwbpcmwbpgLa clemenza di Tito in occasione dell'incoronazione di Leopoldo II;cite-ref-173[173] la speranza del musicista era di entrare nelle grazie del nuovo sovrano e di ottenere nuove commissioni lavorative.

Sempre nell'estate del 1791 un aristocratico musicista dilettante, il conte mwbp4Franz von Walsegg, tramite un suo emissario, commissionò a Mozart una mwbp8messa di requiem, alla condizione che l'incarico dovesse rimanere segreto e che il committente restasse anonimo; era infatti intenzione del conte Walsegg di far passare l'opera come propria. Non è chiaro se Mozart conoscesse l'identità e le intenzioni del suo committente; in ogni caso egli, già impegnato nella composizione del mwbqaFlauto magico e della mwbqeClemenza di Tito, non poté dedicarsi subito a scrivere il mwbqimwbqmRequiem.cite-ref-174[174]

Fra il 28 agosto e il 15 settembre Mozart fu a Praga, dove si svolgevano le cerimonie per l'incoronazione di Leopoldo II a mwbqkre di Boemia; il 6 settembre, al teatro nazionale, ebbe luogo la prima rappresentazione della mwbqoClemenza di Tito, alla presenza della coppia imperiale e con la direzione dell'autore, ma con esito non molto favorevole; è documentata l'insoddisfazione di vari componenti della corte imperiale, fra cui la stessa imperatrice mwbqsMaria Luisa, che in una sua lettera affermò che "la musica era così brutta che ci addormentammo tutti"cite-ref-175[175] (benché sia invece falso l'aneddoto frequentemente citato secondo il quale l'imperatrice avrebbe definito l'opera "una porcheria tedesca")cite-ref-176[176].

Immediato, vasto e crescente successo ottenne invece mwbroIl flauto magico: alla prima rappresentazione, che si svolse, sotto la direzione del compositore, al mwbrsFreihaustheater di Vienna il 30 settembre 1791, seguirono centinaia di repliche nel corso degli anni novanta. L'euforia di Mozart per il successo della sua opera è testimoniata dalle ultime lettere che il compositore scrisse alla moglie, che in quel periodo si trovava in villeggiatura a mwbrwBaden.cite-ref-177[177]

La musica dell'ultimo Mozart sembra mostrare una tendenza ad allontanarsi dalle forme codificate del classicismo (come la sinfonia, la sonata e il quartetto), per indirizzarsi invece verso brani d'occasione, apparentemente minori, a volte alquanto anomali dal punto di vista timbrico e formale; è il caso della mwbsiFantasia in fa minore K 608 e dell'mwbsuAndante in fa maggiore K 616, entrambi per mwbsyorgano meccanico; dell'mwbscAdagio e rondò in do minore K 617 per mwbskglassarmonica, flauto, oboe, viola e violoncello, scritto per la virtuosa cieca mwbsoMarianne Kirchgeßner; dello stesso mwbssAve verum corpus K 618, scritto per il coro della scuola elementare di Badencite-ref-178[178]. Nel mwbtaFlauto magico questa attenzione dell'ultimo Mozart per l'umile e il marginale trova la sua più compiuta realizzazione; scritto per un teatro di periferia e rivolto a un pubblico popolare, mwbteIl flauto magico esprime, in un linguaggio musicale trasparente e accessibile a tutti, la stessa filosofia mwbtigiusnaturalistica che già aveva ispirato opere come mwbtmIl ratto dal serraglio e mwbtqLe nozze di Figaro: la fede nella bontà originaria degli esseri umani e nella felicità da raggiungere attraverso l'affetto e la solidarietà fra le persone, è la fondamentale filosofia mozartiana che nel mwbtuFlauto magico si manifesta attraverso (e a volte nonostante) i complessi simboli dell'ideologia massonica cui è improntato il libretto di Schikanedercite-ref-179[179].

Prima del 15 novembre 1791 Mozart mise da parte il mwbtsRequiem e scrisse l'ultima sua opera compiuta, la mwbtwPiccola cantata massonica K 623; il 20 novembre cadde malato.cite-ref-180[180]

Mozart massone

Mozart entrò nella mwbuqmassoneria dopo il proprio trasferimento a Vienna, mentre la sua carriera di musicista era al culmine del successo. Venne iniziato come "apprendista" il 14 dicembre 1784, nella loggia "Zur Wohltätigkeit" ("Alla beneficenza") grazie alla mediazione dell'amico drammaturgo e massone mwbuuOtto Heinrich von Gemmingen-Hornberg.cite-ref-181[181] Il compositore, in poco tempo, percorse tutto il cammino iniziatico della massoneria: il 7 gennaio del 1785 fu elevato al grado di "compagno" e forse il 13 gennaio (la data non è certa) divenne "maestro".cite-ref-182[182] Suo padre Leopold venne iniziato nella stessa loggia il 6 aprile 1785, il 16 aprile passò al grado di "compagno" e il 22 divenne "maestro".cite-ref-183[183]

L'11 dicembre 1785 l'imperatore Giuseppe II fece emanare un decreto, il mwbvmFreimaurerpatent, in virtù del quale le otto logge massoniche di Vienna furono accorpate in sole due, denominate rispettivamente "Alla nuova speranza incoronata" e "Alla verità" e assoggettate a uno stringente controllo da parte del governo; in seguito a questo provvedimento Mozart venne a far parte della loggia "Alla nuova speranza incoronata".cite-ref-184[184]

Fra gli scopi dichiarati di tale decreto vi era quello di limitare l'influenza dell'ordine dei mwbvkRosacroce, di tendenza mistica ed esoterica; perciò i massoni di tendenza razionalista inizialmente accolsero con favore il mwbvoFreimaurerpatent; tuttavia, in seguito apparve chiaro che l'assoggettamento della massoneria al controllo governativo aveva anche l'obiettivo di frenare l'attività dell'ala più illuminista e più anticlericale, che faceva capo all'ordine degli mwbvsIlluminati, considerato pericoloso per l'ordine costituito.cite-ref-185[185] Difatti dopo il mwbwaFreimaurerpatent l'ordine degli Illuminati cessò praticamente di esistere a Vienna, molti di loro (fra cui alcuni cari amici di Mozart) uscirono dalla massoneria e la stessa loggia "Alla verità" fu ufficialmente chiusa nel 1789.cite-ref-186[186]

La loggia "Alla beneficenza", di cui faceva parte Mozart prima del mwbwyFreimaurerpatent, era praticamente dominata dagli Illuminati, ed egli stesso ebbe stretti legami con appartenenti a tale ordine, come Ignaz von Born e mwbwgJoseph von Sonnenfels.cite-ref-187[187] Sembra che Mozart abbia avuto simpatie per gli Illuminati, anche se molto probabilmente non entrò mai a far parte del loro ordine.cite-ref-referencec-188-0[188] Mozart continuò comunque a far parte della massoneria anche dopo che ne furono usciti gli Illuminati, sebbene, a quanto pare, la sua partecipazione alle attività della loggia sia diminuita fra il gennaio 1786 e il gennaio 1791.cite-ref-referencec-188-1[188]

L'appartenenza massonica di Mozart non fu solo per adesione formale, ma trasse fondamento in profondi convincimenti esoterici e spirituali, che egli tradusse in musica, nelle opere che più si riallacciano ai simboli e agli ideali massonici: fra questi, resta impareggiabile la simbologia del mwbxyFlauto magico.cite-ref-189[189] È simbolico il carattere di progressione delle terze parallele, che contraddistingue la parte finale dell'opera K 623. Il carattere massonico di tali composizioni si esprime a volte nella scelta delle tonalità (con predilezione di mi bemolle) e nei timbri, dove è predominante la presenza di strumenti a fiato e voci maschili.

All'universo della musica massonica appartengono, fra le altre opere, la mwbxwcantata K 471 del 1785, lmwbx0'mwbx4adagio per due clarinetti e tre corni di bassetto K 411 dello stesso anno e la mwbx8musica funebre massonica K 477 (pure questa del 1785), oltre alla mwbyepiccola cantata massonica K 623 del 1791.cite-ref-190[190]

Nel suo ultimo anno di vita, Mozart riprese a comporre molta musica d'ispirazione massonica; oltre al mwbycFlauto magico e alla mwbygPiccola cantata massonica, sopra citati, è degna di nota la cantata per tenore e pianoforte mwbykDie ihr des unermeßlichen Weltalls Schöpfer ehrt ("Voi che onorate il creatore dell'universo infinito") K 619, su testo di Franz Heinrich Ziegenhagen.cite-ref-191[191] Ziegenhagen era un mwby8socialista utopista, esponente dell'Illuminismo radicale ed egualitario; il suo testo (messo in musica da Mozart nel luglio 1791) è un'appassionata perorazione a favore della tolleranza religiosa, contro il fanatismo, contro il militarismo e a favore della pace fra i popoli:cite-ref-192[192]

«Voi che onorate il creatore dell'universo infinito,

che si chiami

Geova

, o Dio,

che si chiami Fu o

Brahmā

, udite!

[...]

Spogliatevi della veste che impedisce

all'umanità di vedere il maleficio della superstizione!

Nel

coltro

viene riforgiato il ferro

che ha sparso finora il sangue degli uomini e dei fratelli!

Fate scoppiare la roccia con la polvere nera

che spesso ha diretto il piombo

nel cuore del fratello, uccidendolo!»

(F. H. Ziegenhagencite-ref-193[193])

Malattia e morte

Mozart morì nella sua casa di Rauhensteingasse a Vienna il 5 dicembre 1791, dopo due settimane di malattia. Il decesso fu inaspettato e, anche se le testimonianze postume avrebbero poi riferito diversi malesseri del compositore nel corso dell'anno, dalla sua corrispondenza sembra invece che abbia goduto di buona salute. La morte di Mozart è stata e resta perciò un complesso argomento di studio, oscurato da leggende romantiche e fertile di teorie contrastanti.

Le leggende hanno dato vita a ipotesi di avvelenamento. Le teorie congetturano patologie croniche di cui però è impossibile la prova, né è mai stata identificata la patologia acuta (probabilmente un'infezione) che, come minimo, fece precipitare la situazione o produsse essa stessa l'esito fatale. È molto probabile però che a quest'ultimo abbiano concorso le cure, in particolare i salassi. Soltanto una vaga diagnosi (mwbz8febbre miliare acuta) descrive ufficialmente la malattia mortale.

Contrariamente a quanto tramandato, il funerale di Mozart non fu affatto deserto. La salma fu accompagnata da parenti e amici nel corteo da Rauhensteingasse alla mwb0ccattedrale di Santo Stefano, mentre l'inumazione fu sì solitaria, ma conformemente alle usanze dell'epoca e a causa della lunga distanza del cimitero dal duomo. Il corpo fu sepolto in una tomba a pozzo, insieme ad altre salme, nel mwb0gcimitero di St. Marx; il funerale fu di terza classe, economico, e pagato dal barone van Swieten. Anche queste erano usanze comuni, e non esequie per poveri.

Il luogo di sepoltura esatto non è mai stato identificato, e a Vienna esistono due monumenti funerari del compositore: uno in St. Marx, nella zona in cui si supponeva che le spoglie di Mozart fossero state inumate «con la maggior verosimiglianza», e l'altro nel cosiddetto quartiere dei musicisti del mwb0ocimitero centrale.

Il mwb0wRequiem restò incompiuto. Il completamento del lavoro fu affidato da Constanze in un primo momento a mwb00Joseph Eybler, il quale tuttavia ben presto si tirò indietro. Fu allora chiamato il giovane compositore mwb04Franz Xaver Süßmayr, allievo e amico di Mozart, che ultimò le parti incomplete e scrisse ex novo quelle mancanti.

Nel 1809 Constanze sposò in seconde nozze il diplomatico danese mwb1aGeorg Nikolaus von Nissen, grande ammiratore di Mozart e autore di una delle prime biografie a lui dedicate: un'opera che attinge alle testimonianze di Constanze, ma che non per questo si può considerare del tutto attendibile; ad esempio Nissen pubblicò solo in parte l'epistolario, celando le celebri lettere giocose e mwb1escatologiche perché ritenute nocive alla memoria di Mozart.cite-ref-194[194] Le testimonianze furono poi tardive, forse in parte interessate a creare una certa immagine e contaminate da leggende già in formazione; ma soprattutto la biografia nisseniana restò incompiuta e del materiale residuo fu assemblato senza troppi scrupoli da Johann Heinrich Feuerstein.

La carriera di Mozart come libero artista

La scelta di Mozart, nel maggio 1781, di abbandonare il servizio presso la corte dell'arcivescovo di Salisburgo fu gravida di conseguenze non solo per lui, ma anche per la condizione sociale dei musicisti in generale: infatti era la prima volta (perlomeno nell'ambiente musicale di lingua tedesca) che un compositore della sua statura si affrancava dal vincolo di sudditanza feudale alla Chiesa o alla classe nobiliare e decideva di lavorare come libero professionista, soggetto solamente alla mwb1glegge della domanda e dell'offerta; di lì a poco, tale nuova posizione sociale costituì il presupposto indispensabile per l'affermarsi in musica dell'individualismo romantico.cite-ref-195[195]

Fino all'epoca di Mozart, infatti, in tutti i territori che già avevano fatto parte dell'antico mwb14Sacro Romano Impero, musicisti di estrazione borghese come lui (e come suo padre Leopold) potevano trovare una degna collocazione sociale solamente impiegandosi in pianta stabile presso una delle molte corti aristocratiche o delle istituzioni a esse collegate; il loro ruolo sociale era dunque subalterno all'aristocrazia di corte, ed era sostanzialmente equiparato a quello del personale di servizio.cite-ref-196[196] Leopold Mozart, anche se malvolentieri, si era alla fine adattato a questo tipo di collocazione sociale e si aspettava che anche suo figlio facesse carriera come musicista di corte, tutt'al più in una corte più grande e più ricca di quella di Salisburgo; ma Wolfgang, da quando fu maggiorenne, non poté più accettare interiormente tale condizione di sudditanza, che gli appariva umiliante in modo intollerabile e che sviluppò in lui un permanente stato d'animo di rancore profondo nei confronti della nobiltà di corte.cite-ref-197[197] La personale rivolta di Mozart contro le costrizioni derivanti dal servizio a corte trovò infine espressione nella sua decisione di dimettersi dal suo impiego e di guadagnarsi da vivere come libero artista.cite-ref-198[198]

Circa l'effettivo successo economico della carriera di Mozart nei suoi ultimi dieci anni di vita si trovano, nella letteratura biografica, valutazioni molto contrastanti: la visione prevalente per tutto l'Ottocento e per gran parte del Novecento fu che Mozart, sostanzialmente, perse la sua partita e che concluse la propria avventura umana e professionale con un fallimento e nella più nera miseria. Tale è la versione che appare, ad esempio, negli scritti di mwb2wMassimo Milacite-ref-199[199] e che si trova sintetizzata da una diffusa enciclopedia la quale, ancora nel 1995, scriveva che Mozart morì "senza mai conoscere il vero successo".cite-ref-200[200]

Secondo il sociologo mwb3yNorbert Elias, Mozart intraprese il suo rischioso progetto di vita come libero artista in un momento, e in un luogo, in cui non esistevano ancora le condizioni storiche per la sua riuscita: non esisteva ancora un mercato musicale pienamente sviluppato; l'editoria musicale era ai suoi inizi, così come lo era l'attività concertistica modernamente intesa (nella maggior parte del territorio di lingua tedesca, i concerti e le opere erano finanziati e allestiti da esponenti della classe nobiliare e per un pubblico composto per lo più da invitati).cite-ref-201[201] Tutte queste condizioni non sussistevano ancora nella Vienna di Mozart, ma vennero a realizzarsi in gran parte solo pochi anni dopo la sua morte, quando ebbe inizio la carriera del giovane Beethoven.cite-ref-202[202]

«Da

outsider

borghese al servizio della corte, Mozart combatté fino in fondo, con incredibile coraggio, una battaglia di affrancamento dai suoi padroni e committenti aristocratici. Lo fece di propria iniziativa, per amore della propria dignità di uomo e del proprio lavoro di musicista. E perse la battaglia – come era da prevedere, aggiungeremmo con la presunzione dei posteri.»

(Norbert Eliascite-ref-203[203])

È stato anche osservato che, nei suoi primi anni viennesi, Mozart aderì al programma di modernizzazione dello Stato e della società asburgica promosso dall'imperatore Giuseppe II; l'imperatore intendeva fra l'altro (secondo i canoni del dispotismo illuminato) limitare i poteri dell'aristocrazia feudale, i cui abusi Mozart condannò ne mwb4yLe nozze di Figaro.cite-ref-pestelli-204-0[204] Tuttavia, il consenso e la protezione, accordati entro certi limiti a Mozart dalla corte viennese, non costituironomwb4s – secondo questa interpretazionemwb4w – una base sufficientemente solida per l'attività professionale del compositore; inoltre, la novità e la complessità del suo linguaggio musicale non furono pienamente compresi nemmeno dalla corte dell'imperatore, abituata a musiche di più facile accessibilità (pochi mesi dopo la morte di Mozart trionfò a Vienna mwb40mwb44Il matrimonio segreto di Cimarosa) e al minore impegno compositivo profuso da musicisti di secondaria importanza come mwb48Martín y Soler e mwb5aDittersdorf.cite-ref-pestelli-204-1[204]

A partire dagli anni settanta del Novecento, la visione tradizionale di un Mozart morto in miseria fu corretta da una serie di studi i quali puntualizzarono come il compositore guadagnasse in realtà nei suoi anni viennesi cifre sempre considerevoli.cite-ref-205[205] La valutazione di mwb5oMaynard Solomon è che Mozart ebbe un momentaneo declino di popolarità tra il 1788 e il 1790 e che in particolare nel 1790 la crisi delle sue finanze si accentuò fino a sfiorare il crollo definitivo; tuttavia, dice Solomon, tali difficoltà finirono nel 1791, ma la ripresa della fortuna anche economica di Mozart fu troncata dalla morte.cite-ref-206[206]

Lista di tutte le composizioni per genere

Le composizioni di Mozart spaziano in tutti i generi musicali del suo tempo: l'mwb6mopera, la mwb6qmessa, l'mwb6uoratorio, la mwb6ycantata, il mwb6cLied, la mwb6gsonata da chiesa, la mwb6ksinfonia, il mwb6oconcerto per strumento solista e orchestra, il mwb6squartetto d'archi, il mwb6wquintetto d'archi, la mwb60sonata per pianoforte, la mwb64sonata per violino, la mwb68serenata, il mwb7adivertimento, la musica per mwb7eorgano e la musica mwb7imassonica. Mozart è fra i musicisti maggiormente eseguiti non solo in Austria (in particolare a Salisburgo),cite-ref-207[207] ma anche nelle sale da concerto di tutto il mondo.

Lista di tutte le composizioni per numero di catalogo

L'elenco in ordine cronologico di tutte le composizioni musicali di Mozart è il mwb7sCatalogo Köchel. Esso prende il nome da mwb7wLudwig von Köchel, che ne pubblicò la prima edizione nel 1862. A essa hanno fatto seguito numerose edizioni rivedute. Ogni opera di Mozart viene dunque indicata con un numero preceduto dall'abbreviazione K o KV (Köchel Verzeichnis).

Strumenti

Sebbene alcuni dei primi brani di Mozart siano stati scritti per mwb78clavicembalo, nei suoi primi anni conobbe i pianoforti realizzati da un costruttore di mwb8aRegensburg Franz Jakob Späth.cite-ref-2-208-0[208] Più tardi, quando Mozart visitò Augusta, rimase colpito dai pianoforti mwb8uStein e lo scrisse in una lettera a suo padre.cite-ref-2-208-1[208] Il 22 ottobre del 1777 Mozart fece la prima esecuzione del suo Triplo concerto K. 242 su strumenti forniti da Stein.cite-ref-209[209] L'organista della Cattedrale di Augusta, Demmler suonava la prima parte, Mozart la seconda e Stein la terza.cite-ref-210[210] Nel 1783, quando viveva a Vienna, acquistò uno strumento di mwb9iWalter.cite-ref-211[211] Leopold Mozart ha confermato l'attaccamento di Mozart con il suo fortepiano Walter: «È impossibile descrivere il trambusto. Il pianoforte di tuo fratello è stato spostato almeno dodici volte da casa sua a teatro o a casa di qualcun altro».cite-ref-212[212]

Lo stile mozartiano

Le composizioni di Mozart e di Haydn appartengono a un periodo storicomwb90 – la seconda metà del XVIII secolomwb94 – durante il quale avvenne nella musica occidentale l'evoluzione dal cosiddetto mwb98stile galante a un nuovo stile, detto in seguito mwb-aclassico, che avrebbe accolto in sé anche gli elementi contrappuntistici, che caratterizzavano la tarda musica barocca e proprio in reazione alla cui "complessità" si era sviluppato lo stile galante.

Lo stile della musica di Mozart non solo segue da vicino lo sviluppo dello stile classico, ma senza dubbio contribuisce in modo fondamentale a definirne le caratteristiche, in modo tale da poter essere considerato esso stesso l'mwb-carchetipo. Mozart fu uno straordinario compositore che si dedicò con apparente semplicità a tutti i principali generi dell'epoca: scrisse un gran numero di sinfonie, opere, concerti per strumento solista, musica da camera (fra cui quartetti e quintetti d'archi) e sonate per pianoforte. Benché per nessuno di questi generi si possa affermare che egli fu il "primo autore", per quanto riguarda il concerto per pianoforte si deve riconoscere che esso deve a Mozart, autore e interprete delle proprie composizioni, il grandioso sviluppo formale e di contenuti che avrebbe caratterizzato questo genere nel secolo successivo. Lo stesso Beethoven nutriva grande ammirazione per i concerti per pianoforte mozartiani, che furono il modello dei suoi concerti, in modo particolare i primi tre per pianoforte.cite-ref-213[213]cite-ref-214[214]

Mozart rinnovò il genere musicale del concerto: il discorso musicale si svolge come dialogo paritario fra due soggetti di uguale importanza, il solista e l'orchestra. Mozart scrisse concerti per pianoforte, violino, flauto, oboe, corno, clarinetto, fagotto. Mozart scrisse anche un gran numero di composizioni sacre, fra cui messe, e composizioni più "leggere", risalenti per lo più al periodo salisburghese, come le mwb-emarce, le mwb-idanze, i mwb-mdivertimenti, le mwb-qserenate e le mwb-ucassazioni.

I tratti caratteristici dello stile classico possono essere ritrovati senza difficoltà nella musica di Mozart: chiarezza, equilibrio e trasparenza sono elementi distintivi di ogni sua composizione. Tuttavia, l'insistenza che a volte viene data agli elementi di delicatezza e di graziacite-ref-schumann-215-0[215] della sua musica non riesce a nascondere la potenza eccezionale di alcuni dei suoi capolavori, quali il mwb-smwb-wconcerto per pianoforte n. 24 in do minore K. 491, la mwb-0mwb-4Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550 e l'opera mwb-8Don Giovanni. A questo proposito, mwcaaCharles Rosen ha scritto:cite-ref-216[216]

«Solamente riconoscendo che la violenza e la sensualità sono al centro dell'opera di Mozart è possibile fare il primo passo verso la comprensione delle sue strutture e della sua magnificenza. In un modo paradossale, la caratterizzazione superficiale di Schumann della sinfonia K. 550 in sol minore

può aiutarci a comprendere il

demone

di Mozart in modo più completo. Nell'opera di Mozart ogni suprema espressione di sofferenza e terrore ha qualcosa di sorprendentemente voluttuoso.»

Soprattutto nell'ultimo decennio di vita Mozart esplorò l'mwcawarmonia mwca0cromatica con una intensità raramente ritrovata in altri compositori del suo tempo. Scrive Hermann Abert:cite-ref-217[217]

«Neppure l'uomo normale si dà pena di imitare alcuna cosa di cui non rechi già in sé l'embrione. Nel genio questa scelta reca già l'impronta dell'atto creativo. Essa è infatti il primo tentativo di una presa di posizione, d'un affermarsi nei confronti della tradizione: tentativo che dovrà agguerrirlo a rifiutare ciò che gli sia estraneo o d'intoppo e non soltanto a imitare ma a "ricreare" e assimilare ogni elemento congeniale. Non dovremo quindi mai dimenticare che la grandezza di Mozart sta nel suo "io", nella sua forza creativa; non nel materiale col quale si è cimentato.»

Fin da fanciullo Mozart aveva mostrato che era capace di ricordare e imitare senza alcuna difficoltà la musica che aveva l'occasione di ascoltare. I suoi numerosi viaggi consentirono al giovane compositore di far sua una rara collezione di esperienze attraverso le quali Mozart creò il suo unico linguaggio compositivo.cite-ref-218[218]

La ricerca critica e musicologica sull'opera di Mozart è al centro del monumentale lavoro in cinque volumi mwcboMozart - Sa vie musicale et son oeuvre (1912-1946) di Teodor de Wyzewa e Georges de Saint-Foix. Attraverso un metodo di analisi scrupolosa delle influenze dovute all'ambiente musicale col quale Mozart si confrontò nel corso della sua breve vita, i due musicologi arrivarono a suddividere l'opera di Mozart in 34 fasi stilistiche diverse, ciascuna di esse sotto l'influenza di un dato modello. Questo "approccio riduttivo", tuttavia, è stato in seguito criticato e messo in discussione, fra gli altri da Paumgartner:cite-ref-paum-219-0[219]

«Nella compiaciuta infatuazione di quei confronti critico-stilistici, si tralasciò anzitutto di cercar di scoprire in virtù di quali leggi più profonde la musica di Mozart, nonostante le innegabili reminiscenze dei modelli contemporanei, risulti così

sostanzialmente diversa

da questi e,

appunto perciò

abbia potuto svilupparsi assumendo forme proprie, originali e durature»

Mozart era ancora bambino durante il soggiorno a Londra quando incontrò Johann Christian Bach e ascoltò la sua musica. A Parigi, Mannheim e Vienna, egli ascoltò i lavori dei compositori attivi in quei luoghi così come la famosa orchestra di Mannheim. In Italia ebbe modo di conoscere e approfondire la mwcciouverture italiana e l'mwccmopera buffa dei grandi maestri italiani del Settecento e questa esperienza sarebbe stata di fondamentale importanza nello sviluppo successivo della sua musica. Sia a Londra sia in Italia, lo stile galante dominava la scena: uno stile semplice, quasi da "musica leggera", caratterizzato da una predilezione per le mwccqcadenze, da una enfasi sulle frasi nella tonalità fondamentale-dominante-sottodominante (escludendo così altri mwccuaccordi) e dall'uso di frasi simmetriche e di strutture articolate in modo chiaro.cite-ref-220[220]

Lo stile galante, che fu l'origine dello stile classico, era nato come reazione alla "eccessiva complessità" della tarda musica barocca. Alcune delle sinfonie giovanili di Mozart hanno la forma di mwccsouverture in tre movimenti nello stile italiano; molte di queste sono "omotonali", ossia tutti i tre movimenti sono nella stessa tonalità, essendo il movimento lento centrale nella relativa tonalità minore. Altri lavori "imitano" lo stile di Johann Christian Bach, mentre altri ancora mostrano la semplice forma bipartita in uso fra i compositori viennesi.

Passando dalla giovinezza alla prima maturità, Mozart iniziò a inserire alcune delle caratteristiche fondamentali dello stile barocco all'interno delle proprie composizioni: per esempio, la mwcc0Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201 impiega nel primo movimento un tema principale in forma contrappuntistica e sono presenti anche sperimentazioni con frasi di lunghezza irregolare. A partire dal 1773 appaiono nei quartetti dei movimenti conclusivi in forma di mwcc8fuga, probabilmente influenzati da Haydn, che aveva incluso finali in questa forma nei mwcdamwcdequartetti dell'opera 20. L'influenza dello stile mwcdimwcdmSturm und Drang, che preannuncia col suo carattere la futura era mwcdqromantica è evidente in alcune delle composizioni di quel periodo di entrambi gli autori, fra cui spicca la mwcduSinfonia n. 25 in sol minore K 183, la prima delle due uniche sinfonie in tonalità minore scritte da Mozart.cite-ref-221[221]

«Mozart infuse negli strumenti il nostalgico afflato della voce umana per la quale nutriva uno specialissimo amore. Orientò verso il cuore della melodia l'inesauribile fiumana d'una ricca armonia, dando sempre alla voce degli strumenti quella fervida intensità di sentimento propria della voce umana: inesauribile fonte dell'espressione racchiusa nel fondo del cuore.

»


Mozart fu anche uno dei grandi autori di opere; egli passava con grande facilità e naturalezza dalla scrittura strumentale a quella vocale. Le sue opere appartengono ai tre generi principali in voga alla fine del Settecento: lmwcei'mwcemopera buffa (mwceqLe nozze di Figaro, mwceuDon Giovanni e mwceyCosì fan tutte), lmwcec'mwcegmwcekopera seria (mwceoIdomeneo e mwcesLa clemenza di Tito) e il mwcewmwce0Singspiel (mwce4Il ratto dal serraglio e mwce8Il flauto magico). In tutte le sue grandi opere Mozart impiega la scrittura strumentale per sottolineare lo stato psicologico dei personaggi e i cambiamenti di situazione drammatica. La scrittura operistica e quella strumentale si influenzano a vicenda: l'orchestrazione via via più sofisticata che Mozart adotta per le composizioni strumentali (sinfonie e concerti in primo luogo) viene adottata anche per le opere, mentre l'uso particolare che egli fa del colore strumentale per evidenziare gli stati d'animo ritorna anche nelle ultime composizioni non operistiche.cite-ref-223[223]

Mozart e i compositori contemporanei

Franz Joseph Haydn

Una grande amicizia e reciproca stima contraddistingue il legame che unisce Mozart a Haydn, nonostante quest'ultimo fosse di ventiquattro anni più anziano. Non è possibile stabilire con certezza quando Mozart entrò in rapporti di amicizia con Haydn, ma di certo si sa che nel 1785 i due musicisti erano intimi amici, tanto da darsi del tu, ed ebbero diversi incontri in casa dei fratelli Storace, avendo occasione e di parlare di musica e di eseguire insieme musica cameristica.

Mozart ebbe come intimo amico il fratello mwcf0Michael Haydn e ciò fu importante per la conoscenza di Joseph. Haydn, dalla residenza degli mwcf4Esterházy dove prestava servizio, si recava spesso a Vienna dove Mozart si era definitivamente trasferito nel 1781.

A Haydn non poteva sfuggire la grandezza di Mozart ma non concepì questo fatto oggettivo con ostilità e invidia, bensì ne raccolse i suggerimenti compositivi. E ciò avvenne anche per Mozart che pubblicamente rese nota la sua riconoscenza a Haydn dedicandogli mwcgasei quartetti (mwcgeK 387, mwcgiK 421, mwcgmK 428, mwcgqK 458, mwcguK 464 e mwcgyK 465)cite-ref-224[224] e apprezzò per tutta la vita il compositore più di ogni altro musicista del passato o contemporaneo.

Mozart compose i citati quartetti tra il 1782 e il 1785, un'eccezione per un compositore che più volte aveva scritto concerti in poche ore e che a volte mandava a memoria la propria parte, presente solo nella sua testa ma non ancora riportata su uno spartito.

La ragione è semplice: i quartetti furono scritti nel modo rivoluzionario inventato da Haydn, pubblicando proprio nel 1771 i sei mwcg0quartetti russi op. 33, la cui modalità di composizione fu da Haydn stesso definita "nuova e speciale maniera". La "nuova e speciale maniera" era costituita dall'abbandono dei principi compositivi del settecento della melodia con accompagnamento per dare invece un ugual risalto alle quattro voci dell'organico che si trovavano ora a colloquiare in modo paritetico. Mozart aveva quindi due problemi da risolvere: imparare a comporre nel nuovo modo e trovare un proprio modo espressivo. Quale conseguenza della reciproca amicizia e stima, furono tramandate due opere parallele e immortali. La stima che Haydn aveva di Mozart è ben descritta nelle parole che Haydn dice al padre: «Vi dico innanzi a Dio, da galantuomo, che vostro figlio è il più grande compositore che io conosca, di nome e di persona. Ha gusto e possiede al sommo grado l'arte del comporre».

Quando Mozart morì a trentacinque anni, Haydn era a Londra. Seppe della morte dell'amico e collega solo al suo rientro a Vienna (mwcg81792), rimanendone rattristato.

Mito e aneddotica

La figura di Mozart è stata idealizzata dal mwchqRomanticismo, che ne ha fatto un'antonomasia, rendendola paradigmatica dell'ideale del genio spontaneo alla base di molte teorie estetiche ottocentesche, fino a creare un mwchumito di Mozart che nell'immaginario collettivo è più popolare della sua stessa musica e che si è prestato a numerose trasposizioni letterarie, musicali, cinematografiche. Alcune convinzioni comuni sulla genialità del compositore nascono da questa idealizzazione e traggono forza da pochi aneddoti, come quello che vede il quattordicenne Wolfgang riscrivere a memoria il mwchyMiserere di mwchgGregorio Allegri, dopo averlo ascoltato a Roma nella mwchkSettimana santa del 1770,cite-ref-225[225]cite-ref-226[226] o quello che narra di come abbia composto l'ouverture del mwciiDon Giovanni in una sola notte.

Parte del mito si nutre del suo senso dell'umorismo scurrile, testimoniato ad esempio dalle lettere alla cugina Maria Anna Theklacite-ref-227[227] o da una serie di canoni scatologici, e lo fa dipendere da un carattere perennemente infantile, proiezione adulta di un mwcikmwcioenfant prodige che è geniale proprio in quanto inconsapevole.

Al di là del mito, Mozart fu invece un uomo complesso, un intellettuale di idee illuministe e progressiste, di vasta cultura, che parlava quattro lingue, amava la poesia e il teatro, si interessava di matematica, coltivava la letteratura e possedeva una vasta e moderna biblioteca. La sua adesione alla massoneria e le tematiche delle sue opere, da lui certamente concordate con i librettisti (soprattutto mwciwLorenzo Da Ponte), sono state lette come testimonianze del suo pensiero.

Una ben nota leggenda propagandata per prima dalla letteratura (il mwcjmmwcjqMozart e Salieri di mwcjuPuškin), poi dalla musica stessa (l'mwcjyopera omonima di mwcjcRimskij-Korsakov) e più tardi anche dal teatro e dal cinema (lmwcjg'mwcjkmwcjoAmadeus teatrale di mwcjsPeter Shaffer e l'mwcjwomonimo film di mwcj0Miloš Forman) iniziò a svilupparsi subito all'indomani della morte di Mozart. La fine del compositore fu tramandata con elementi gotici, ma soprattutto si finì per vociferare che fosse stato avvelenato per invidia dal collega italiano mwcj4Antonio Salieri.

Salieri, maestro di mwckaBeethoven, mwckeSchubert, mwckiLiszt e molti altri, tra cui lo stesso mwckmFranz Xaver Mozart, era un uomo stimato e di buon cuore, compositore assai valido e, quando Mozart fu in vita, più apprezzato di lui nell'mwckqopera italiana. Verso il 1823, ormai anziano e malato, fu travolto dalla maldicenza che ferì per sempre la sua reputazione.

I suoi rapporti con il collega salisburghese difficilmente furono ostili come si è tramandato e come, in alcune lettere, sembrarono adombrare Wolfgang e suo padre Leopold: in realtà i due musicisti collaborarono (mwckymwckcPer la ricuperata salute di Ofelia), Salieri diresse almeno una sinfonia di Mozart (la mwckgn. 40 in sol minore) e fu certamente tra coloro che seguirono il suo funerale.

Prestiti da e verso altri autori

Nel mwcksRequiem sono rintracciabili intere frasi musicali tratte da composizioni di mwckwGeorg Friedrich Händel e di molti altri, tra cui mwck0Michael Haydn.cite-ref-228[228] Mozart in alcune occasioni rielabora temi di mwcliMuzio Clementi: Ludwig Berger, allievo di Clementi, su mwclmCaecilia del mwclq1829 stampa l'incipit della sonata Op. 24 n. 2 del suo maestro e osserva ironicamente che "forse è a questo tema che dobbiamo il geniale Allegro dell'ouverture della mwclumwclyZauberflöte, un'opera insuperata nel suo genere."cite-ref-229[229]

È stata enorme l'influenza di Mozart sugli operisti napoletani e italiani, compreso il grande Rossini, in gioventù soprannominato "il tedeschino" per lo studio di Mozart e altri grandi sinfonisti. Beethoven usò due temi mozartiani (sonate mwclwK 332 e Fuga dalla Fantasia K 394) nella sua mwcl4sinfonia pastorale e mwcl8Mendelssohn sfruttò in diverse composizioni temi ispirati a Mozart.

Riconoscimenti

Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'oro


Roma

, 4 luglio

1770

A Mozart sono dedicati il mwcmmcratere Mozart su mwcmqMercuriocite-ref-230[230] e l'asteroide mwcmk1034 Mozartia.

Nella cultura di massa

Cinema e TV

• mwcm4mwcm8Melodie eterne (Italia, 1940), film diretto da mwcnaCarmine Gallone. Biografia romanzata del compositore, qui interpretato da mwcneGino Cervi.
• mwcnmMozart in viaggio verso Praga (1974), breve sceneggiato televisivo diretto da Stefano Roncoroni e prodotto dalla mwcnqRAI. Tratto dall'mwcnuomonimo racconto (1856) di mwcnyEduard Mörike, vede mwcncRaoul Grassilli nel ruolo di Mozart e mwcngCarmen Scarpitta nel ruolo di Constanze. Ritrae un episodio della vita del compositore, in viaggio verso mwcnkPraga, dove andrà in scena la mwcnoprima assoluta del suo mwcnsDon Giovanni.
• mwcn0Mozart (1982), sceneggiato televisivo, di Marcel Bluwal, coproduzione Francia, Belgio, Italia, Canada, Svizzera. Corretta miniserie di sei puntate. Il protagonista è Christoph Bantzer. Fra gli attori, tre italiani: mwcn8Carlo Rivolta nel ruolo di Salieri, mwcoaStefano Satta Flores in quello di mwcoeLorenzo Da Ponte e mwcoiArnoldo Foà in quello di mwcomGiovanni Battista Martini.
• mwcoumwcoyNoi tre (Italia, 1984), film cinematografico, di mwcocPupi Avati. La trama, con tratti onirici e favolistici, è ispirata al soggiorno che il quattordicenne Mozart, detto Amadé (Christopher Davidson) fece nei pressi del capoluogo emiliano nel 1770, ospite del conte Gian Luca Pallavicini.
• mwcokmwcooAmadeus (Stati Uniti, 1984). Il film di mwcosMiloš Forman ha vinto complessivamente otto Oscar fra cui quello per il miglior film. Nel ruolo di Mozart recita mwcowTom Hulce, accanto a mwco0F. Murray Abraham nel ruolo di Antonio Salieri, mwco4Simon Callow (Emanuel Schikaneder), mwco8Elizabeth Berridge (Constanze Weber Mozart) e mwcpaJeffrey Jones nel ruolo dell'imperatore Giuseppe II.
• Amadeus (UK, 2025). Serie tv

Filatelia

• Hanno dedicato francobolli a Mozart molti mwcpcStati e amministrazioni postali del mondo.

Letteratura

• Nel 1856 lo scrittore tedesco mwcpsEduard Mörike scrisse il racconto romantico mwcpwmwcp0Mozart in viaggio verso Praga, che narra il viaggio compiuto da Wolfgang e dalla moglie Constanze verso Praga per allestire la prima rappresentazione del mwcp4Don Giovanni (29 ottobre 1787).
• Nel romanzo mwcqamwcqeIl piacere (1889) il protagonista Andrea Sperelli, in fatto di gusti musicali, dice di preferire su tutti mwcqiBach, a cui si può paragonare solo Mozart; commentando quest'ultimo, Sperelli nega nel salisburghese l'esistenza di una natura esclusivamente mwcqmapollinea, come sembrerebbero dimostrare il mwcqqTuba mirum del mwcquRequiem e il finale del mwcqyDon Giovanni.cite-ref-231[231]
• Nel 2006, lo scrittore francese mwcqwChristian Jacq ha scritto una saga dedicata a Mozart, che comprende mwcq0mwcq4Il maestro segreto, mwcq8mwcraIl figlio della luce, mwcremwcriIl fratello del fuoco e mwcrmmwcrqIl prediletto di Iside. La tetralogia è stata edita in Italia nello stesso anno dalla mwcruCairo Editore.

Musica

• mwcrkWolfango Amedeo (2006), canzone vincitrice del 49º Zecchino d'Oro.cite-ref-232[232]
• mwcr8Rock me Amadeus (1985) del cantante e musicista austriaco mwcsaFalco.

Teatro

• mwcsqmwcsuAmadeus, di mwcsyPeter Shaffer (Regno Unito, 1978), adattata al cinema nell'omonimo film di Miloš Forman.
• mwcsgMozart, l'opéra rock (Francia, 2009), mwcskmusical di Dove Attia e Albert Cohen. La parte di Mozart è interpretata dal cantante italiano mwcsoMikelangelo Loconte.

Note

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Collegamenti esterni

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• mwd0kMozart e Vienna Dove Mozart compose «Le nozze di Figaro» (video)
• mwd0sLe lettere di Mozart, su letters.mozartways.com. URL consultato il 3 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2009).
• mwd00(IT, DE, EN) Un magazine mozartiano, su mozart.at.

In lingua straniera

• mwd1i(EN) mwd1mMozart Forum oltre al forum sono presenti numerose pagine di analisi delle opere (library), biografia, biografie dei contemporanei e altro ancora
• mwd1u(EN) La vita, il suo tempo, le sue opere, su mozartproject.org.
• mwd1c(DE, EN) 783 Digitised Objects of and about Mozart in The European Library, su theeuropeanlibrary.org.
• mwd1k(DE, EN) mwd1oCompact Mozart biography - at mozartones.com
• mwd1w(DE) Sito celebrativo del duecentocinquantenario, su mozart2006.at. URL consultato il 22 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2004).
• mwd14(DE) Mozart e la religione, su w-o-deutsch.de.

Partiture e testi

• mwd2i(EN) mwd2mMozart Edition Versione digitale della raccolta di spartiti completi di note critiche, messi a disposizione dall'mwd2qInternationale Stiftung Mozarteum di mwd2uSalisburgo.
• mwd2c(EN) Wiki con partiture corali, su cpdl.org.
• mwd2kThe Lied and Art Art Song Texts Page Testi originali dei Lieder musicati da Mozart con traduzioni in italiano e in altre lingue